25 aprile: i gay commemorano le vittime

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A Bologna la comunità GLBT ha ricordato le vittime omosessuali del nazifascismo.

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Come ogni anno, la comunità gay e lesbica bolognese ha commemorato le vittime omosessuali del nazifascismo ai giardini di Villa Cassartini, dove è posta una lapide rappresentante il triangolo rosa, con cui all’ interno dei campi di concentramento venivano identificati gli omosessuali e che è diventato simbolo internazionalmente riconosciuto della lotta di liberazione gay e lesbica.

La cerimonia ha avuto un’ ampia partecipazione, ha riferito Samuele Cavadini, presidente del circolo Arcigay ‘Il cassero’. Erano presenti, oltre ai rappresentanti della comunità gay, lesbica e transessuale bolognese (Arcigay, Acilesbica, Mit), una nutrita delegazione dell’ Anpi ed esponenti della Provincia di Bologna, dei Ds, dei Verdi e del Prc. «Per la prima volta dal 1990 – ha commentato Cavadini – mancava invece un rappresentante della Giunta comunale. Oltre a una mancanza di rispetto per la comunità gay e lesbica cittadina, che obiettivamente questa amministrazione non aveva ancora dimostrato, questa grave assenza testimonia il perpetrarsi di un atteggiamento da parte della Giunta di sottovalutazione, se non di rimozione, della Resistenza, da cui la nostra Repubblica è nata».

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