A Catania niente piazza al Pride: troppo vicino a chiesa

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L'associazione radicale Certi Diritti rende noto che anche a Catania verrà negata una piazza al Gay Pride dalle autorità. Rovasio: «Ci imbavaglieremo come è accaduto a Roma».

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Roma – «Così come è avvenuto a Roma e a Biella il 7 giugno scorso, anche a Catania le autorità hanno vietato l’accesso a piazza dell’Università come luogo di arrivo del Gay Pride che si svolgerà il prossimo 5 luglio». Lo segnala Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti che sottolinea: «È la prima volta che ciò accade, perché da anni il corteo del Gay Pride passa o raggiunge tale piazza a Catania». Il divieto sarebbe motivato con il fatto che la piazza sarebbe troppo vicina al Duomo.

«Si tratta dell’ennesimo esempio di asservimento della classe politica al potere clericale cittadino in palese violazione di garanzie costituzionali e di norme amministrative», lamenta Rovasio. Per questo, l’associazione radicale Certi diritti insieme con i dirigenti e parlamentari radicali si mobiliterà, così come è già avvenuto il 7 giugno scorso in Piazza San Giovanni a Roma. «Se il divieto verrà confermato- annuncia Rovasio- il 5 luglio ci imbavaglieremo anche di fronte al Duomo di Catania».

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