A Rivoli la mostra di Nan Goldin

di

E' stata inaugurata con successo al Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Rivoli la mostra fotografica 'Il giardino del diavolo' che espone più di trecento fotografie di Nan...

684 0

RIVOLI (TO) – E’ stata inaugurata con successo al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli la mostra fotografica ‘Il giardino del diavolo’ che espone più di trecento fotografie di Nan Goldin, acclamata artista americana nata a Washington nel 1953 e divenuta negli ultimi anni una delle più importanti e apprezzate fotografe del panorama contemporaneo. Autrice di istantanee e immagini realiste che ritraggono soprattutto amici e conoscenti in situazioni ordinarie, grande conoscitrice dell’ambiente outsider newyorchese, ha suscitato impressione per alcune fotografie esplicite che ritraggono una coppia gay che fa sesso esplicito, un malato di Aids omosessuale in fase terminale, una serie di drag queen in una parata e in locali gay, un’amante nuda della stessa Goldin, lei stessa col volto tumefatto dopo essere stata picchiata dal marito. Le opere sono raggruppate sinfonicamente in grandi famiglie di immagini allestite nello stile di una quadreria oppure in installazioni della dimensione di una intera sala, da ‘The Other Side’ a ‘Aids‘, da ‘First Love’ a ‘Elements’. Tra i titoli più noti ‘Suzanne che piange’ (1985), ‘Il matrimonio di Cookie e Vittorio’ (1986), ‘Joey al Love Ball’ (1991). Dopo il tragico evento della morte della sorella Barbara Holly Goldin nel 1964, Nan iniziò a scattare fotografie nell’intento di creare un diario visivo della sua esistenza quotidiana. La mostra di Rivoli include due proiezioni di diapositive, ‘La ballata della dipendenza sessuale’ (1981 – 1996) e ‘Heartbeat’ (2001), quest’ultima realizzata appositamente per l’esposizione su musica di Björk. ‘Il giardino del diavolo’ è stato inaugurato al Centre Georges Pompidou di Parigi nel 2001 ed è stato presentato alla Whitechapel Art Gallery di Londra, al Centro de Arte Reina Sofia di Madrid e al Museu Serralves di Porto. La mostra proseguirà fino al 12 gennaio 2003.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...