A SALERNO UN PRIDE DI CULTURA

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Tre giorni di incontri e dibattiti su omosessualità, coming out in famiglia e coppie di fatto. Dal 24 al 26 giugno la Campania si mobilita, con Cecchi Paone...

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SALERNO – “Un Pride a Salerno? Ma siete pazzi? Come vi è venuto in mente?”.
Sono teneramente atterriti e al tempo stesso entusiasti i ragazzi e le ragazze che frequentano il “Tekabega“. La notizia è che a Salerno, dopo il Pride di Milano del 4 giugno, l’associazione “Federico Garcia Lorca“, l’associazione Universitaria Omosessuale “Renée Vivien” e il bar Tekabega di Salerno, organizzano nei giorni 24-25 e 26 giugno il “Salerno Pride 2005” riproponendo all’opinione pubblica, tra l’altro, il tema dei diritti negati alle coppie omosessuali.
Sarà il primo “Pride” salernitano. Una manifestazione per di più inconsueta nel suo genere perché questa tre giorni di “cultura glbt” darà vita a un Pride essenzialmente culturale.
Cosa si intende per “cultura glbt”?
Una cultura, scrive Giovanni Dall’Orto nel suo sito, che spazia dalla letteratura alla storia, dalla filosofia alle arti figurative (inclusa la fotografia), dalla musica e danza al cinema e teatro, ecc.
L’acronimo “glbt” qualifica una cultura osservata (o creata) attraverso o grazie a uno sguardo, una prospettiva, un’ottica o un interesse tipico del mondo, della sottocultura, del dibattito e dell’ambiente omosessuale, bisessuale e transgender. Finora queste espressioni culturali sono state censurate, taciute: l’intento è di portarle alla luce, farle conoscere a tutti.
Un’occasione importante per la comunità salernitana, ancora troppo invisibile e discotecara, per niente militante. Si ha l’impressione che i gay e le lesbiche che non si battono per i propri diritti credono, in fondo, di non meritarseli. Loro dicono: “Stiamo bene così. Chi se ne fotte dei diritti! Ma quali diritti, poi? Boh! Chi te l’ha detto che li vogliamo? E poi la società cambia comunque, grazie alla televisione e ai locali gay. Io, sinceramente, sto bene così. Perché dovrei dirlo? [che sono gay o lesbica]”.
Che il Pride sia anche una risposta a queste incomprensioni, a queste domande?
Generalmente a un Pride i media danno risalto soltanto all’aspetto “baraccone” e “carnevalesco” senza dare un’informazione corretta sugli obiettivi, sul valore sociale, culturale e di commemorazione.
Alessandro Cecchi Paone, testimonial del “Salerno Pride 2005″, sponsorizzato anche da Gay.it e Gay.tv, aiuterà a coinvolgere non solo i salernitani ma tutto il Sud sul tema dei PaCS, dei diritti delle donne, delle pari opportunità, della visibilità e del coming out in famiglia, con la presentazione dell’AGeDO, la proiezione del video “Nessuno uguale” e la presentazione della nuova edizione del bestseller “Figli diversi“. Per l’intera tre giorni del “Salerno Pride 2005″ sarà allestita una mostra permanente sulla storia del Gay Pride in Italia.
Ma la specificità di questo Pride consisterà nel contestualizzare le questioni sollevate dal movimento glbt italiano con le difficoltà caratteristiche del Mezzogiorno: dal problema del lavoro – che non c’è o spesso è “a nero” – all’arretratezza culturale ed economica che riguarda anche le associazioni glbt.
«In quest’ottica – spiega Pasquale Quaranta, dell’associazione Garcia Lorca – stiamo cercando di unire le forze delle associazioni glbt campane per un coordinamento regionale. Ad Avellino e Benevento, purtroppo, mancano circoli culturali in difesa dei diritti omosessuali. Il “Salerno Pride 2005″ cercherà di rilanciare la collaborazione attiva del Coordinamento campano con appuntamenti dedicati».

Il primo appuntamento è per il 18 maggio 2005, con “Aspettando il Salerno Pride 2005…“: alle ore 11:00, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, parlerà un referente per ciascuna associazione glbt campana portando la propria testimonianza di volontariato nel capoluogo di provincia in cui opera. Durante la conferenza stampa sarà presentato il logo del “Salerno Pride 2005″ realizzato da Andrea Cagol del Circolo Arcigay di Bolzano ma soprattutto il manifesto politico.
«In sintesi: con il “Salerno Pride 2005″ chiediamo al Parlamento italiano di approvare una legge sul PaCS: la mancanza di un istituto giuridico che tuteli anche le coppie dello stesso sesso è una discriminazione. Chiediamo inoltre ai sindaci e ai Consigli comunali dei municipi campani, alla luce anche del dibattito che abbiamo sollevato dal 2003 con la nascita dell’ “Associazione Federico Garcia Lorca”, di istituire i Registri delle Unioni civili».
Alle 17:00 poi, presso il Quadriportico della Pia Casa di ricovero nel Centro storico di Salerno, il senatore Fiorello Cortiana parlerà di una nuova proposta di legge appena presentata di modifica al decreto legislativo 9 luglio 2003, n.216, in materia di tutela dei lavoratori ed aumento delle tutele in relazione alle discriminazioni sui luoghi di lavoro. Ne discuteranno: Consuelo Ascolese, delegata Pari Opportunità del Comune di Salerno; Gioele Sandrucci, esperto legislazione parlamentare sui Diritti Civili; Lorenzo Forte, presidente Commissione Cultura del Comune di Salerno.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

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