Addio a Nicolson, il bambino di ‘Bloomsbury’

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Lo scrittore ed editore britannico Nigel Nicolson è morto all'età di 87 anni: ha raccontato lo strano menage fra Sackville-West e il suo marito omosessuale nel libro "Ritratto...

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LONDRA – Lo scrittore ed editore britannico Nigel Nicolson, conosciuto come “il bambino di Bloomsbury”, ovvero l’ultimo superstite del celeberrimo gruppo letterario che si radunava nel quartiere di Londra, è morto all’età di 87 anni nel suo castello di Sissinghurst, nel Kent. Nato a Londra il 19 gennaio 1917, era ultimo figlio della scrittrice Vita Sackville-West e dell’aristocratico Harold Nicolson. Ha scritto numerosi saggi di storia, letteratura e sociologia. La sua scomparsa è stata preceduta sette mesi fa dalla morte di una sua cara amica, la scrittrice inglese Frances Partridge, che a 103 anni era l’ultima intellettuale sopravvissuta del ‘Bloomsbury Group’.
Nigel Nicolson entrò in contatto con il circolo intellettuale di Bloomsbury da ragazzino, quando sua madre Sackville-West intrattenne un’affettuosa amicizia con la scrittrice Virginia Woolf. Da allora divenne una sorta di mascotte del gruppo, presente a tutti gli eventi mondani e poi affidato alle cure dello scrittore Aldous Huxley e di sua moglie Maria.
Il romanzo d’amore “Orlando” della Woolf fu dedicato alla mamma di Nicolson, il quale riteneva la famosa scrittrice sua zia. Nigel Nicolson ha raccontato lo strano menage fra Sackville-West e il suo marito omosessuale nel libro “Ritratto di un matrimonio”, tradotto in italiano da Rizzoli. Ha curato anche il carteggio dei genitori “Vita e Harold – Lettere 1910-1962”, tradotto in italiano dall’editore Rosellina Archinto.

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