Adela Hernandez è la prima trans eletta a Cuba

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Eletta delegata per il governo locale della sua città, l'anno prossimo potrà candidarsi al parlamento nazionale: "I tempi cambiano, gli omofobi diminuiscono. Lotterò per i diritti delle persone...

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Lei si chiama Adela Hernandez e passerà alla storia per essere la prima trans cubana ad essere stata eletta a rivestire un ruolo pubblico. Adela, che all’anagrafe si chiama José Augustin, infatti, ha battuto sonoramente il suo avversario e adesso è ufficialmente delegata al governo municipale di Caibarien, l’equivalente dei nostri consiglieri comunali.
Lei stessa ha definito la sua elezione "storica" e ha raccontato ai media la sua storia, piena di discriminazioni. Negli anni ’80, infatti, venne messa in prigionep erché ritenuta socialmente pericolosa. A denunciarla era stata la sua stessa famiglia, dopo averla ripudiata.
La sua gente la conosce come Adela l’infermiera ed è molto popolare nella cittadina dove vive.

"Ma mano che i tempi si evolvono – ha dichiarato al telefono all’Hffington Post statunitense – le persone omofobe diventano sempre più una minoranza, sebbene continuino ad esistere".
Adela, che ha 48 anni, non si è mai sottoposta all’intervento chirurgico per la riassegnazione del genere e dice che per ora non è una priorità anche se non esclude di poterlo fare in futuro.
Dal 2007, del resto, questo tipo di interventi sono contemplati tra i servizi offerti gratuitamente dal servizio sanitario cubano. un segno di come l’atteggiamento del regime castrista nei confronti delle persone lgbt stia lentamente cambiando. Ne è prova il fatto che negli ultimi anni si siano celebrati anche dei gay pride alla presenza di Mariela Castro, figlia di Raul e forte sostenitrice dell’uguaglianza tra eterosessuali, gay, lesbiche, trans e bisex.

In un’intervista rilasciata anni fa, lo stesso Fidel Castro ha recentemente dichiarato: "Mi piace pensare che la discriminazione contro le persone omosessuali sia un problema superato".
"Mi sono sempre imposta alla società – ha spiegato Adela -: non volevano che mi vestissi da donna, la polizia mi fermava, ma io ho continuato a farlo e questo fa sì che oggi io sia rispettata".
Adela sa che adesso rappresenta l’intera comunità lgbt cubana e ne è felice. "Non dimenticherò mai di essere una portavoce dei diritti delle persone lgbt" ha dichiarato. L’elezione al governo municipale permetterà ad Adela di candidarsi alle prossime elezioni politiche del 2013, potendo così aspirare ad un posto in parlamento.

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