Il giurista Angelo Schillaci: l’affido rinforzato è inaccettabile

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Intervista su stepchild e ddl Cirinnà. E sulla Corte Costituzionale mette in guardia.

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Angelo Schillaci, trentacinque anni, è dottore di ricerca in Teoria dello Stato ed istituzioni politiche comparate nell’Università di Roma “Sapienza”, dove è stato assegnista di ricerca in diritto pubblico comparato. E’ autore di numerose pubblicazioni in tema di tutela dei diritti fondamentali e diritti civili delle persone e delle famiglie LGBT. In particolare, ha curato il volume “Omosessualità Eguaglianza Diritti. Desiderio e riconoscimento” (Roma, Carocci, 2014); è membro della Redazione della Rivista GenIus e collabora con www.articolo29.it . Da qualche mese, fa parte del Gruppo Legale dell’Associazione Famiglie Arcobaleno. A lui abbiamo chiesto di spiegarci perché la proposta dell’affido rinforzato è inaccettabile e quali sono le differenze tra questo e la stepchild adoption tanto discussa e contenuta nell’attuale versione del ddl Cirinnà.

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