Aggredì la fidanzata della figlia lesbica

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Non accettava la relazione omosessuale della figlia, all'epoca 17enne e nel corso di un'animata discussione colpi' la fidanzata 29enne della minore, riducendola in fin di vita.

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SONDRIO – Non accettava la relazione omosessuale della figlia, all’epoca 17enne e, nel pomeriggio dell’8 maggio 2001, nel corso di un’animata discussione colpi’ con una ventina di fendenti la fidanzata 29enne della minore, riducendola in fin di vita.
La donna, Altair Barbosa De Sa, 40 anni, originaria del Brasile, ma da anni sposata in Valtellina a un imprenditore locale, e’ stata rinviata a giudizio: dovra’ rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di arma bianca, al termine dell’inchiesta del sostituto procuratore Luisa Russo.
La donna dopo l’aggressione fuggi’ e fu’ arrestata poco dopo dagli agenti della squadra volante della Questura di Sondrio che in un prato ritrovarono il coltello. L’avvocato della donna, Maurizio Carrara, di Sondrio, ha chiesto e ottenuto dal giudice l’ammissione al rito abbreviato per ottenere un sostanzioso sconto di pena.
”L’imputazione piu’ corretta – sostiene l’avvocato – sarebbe stata quella di lesioni gravi, in relazione anche a una perizia che ha stabilito che la vittima, nonostante l’elevato numero di coltellate, non e’ mai stata, in realta’, in pericolo di vita”.
Il giudice Antonio De Rosa ha fissato la data di giudizio previsto per il prossimo 9 ottobre.

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