Aids: 68 milioni di morti entro il 2020

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Trovare i mezzi per ridurre questa cifra è l'obiettivo che si prefigge la XIV Conferenza Internazionale sulla malattia, che si aprirà domenica prossima a Barcellona.

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MADRID – Fino a 68 milioni di persone potrebbero morire a causa dell’Aids nei primi 20 anni del secolo in corso, e trovare i mezzi per ridurre questa cifra è l’obiettivo che si prefigge la XIV Conferenza Internazionale sulla malattia, che si aprirà domenica prossima a Barcellona, e i cui lavori sono stati presentati oggi a Madrid dall’organismo delle Nazioni Unite per l’Aids (Onusida). Luiz Loures, responsabile per l’America Latina dell’Onusida, ha sottolineato che "dopo 20 anni di lotta contro l’Aids, disponiamo di una sufficiente conoscenza del problema, nonchè della volontà politica per combatterlo: mancano adesso le risorse per affrontare la questione". Loures ha aggiunto che "in realtà esistono due malattie: "l’Aids dei poveri e quello dei ricchi", come si evince dal fatto che dei 68 milioni di morti previsti ben 55 milioni moriranno in Africa, e più in particolare nell’Africa subsahariana. Gli oltre 14 mila delegati attesi a Barcellona -dove la conferenza sarà inauguerata domenica 7 luglio dalla Infanta Elena- affronteranno la questione dell’Aids da diversi punti di vista: si va dai trattamenti per sieropositivi, con la presentazione di due nuovi farmaci anti-Hiv, alle problematiche regionali o l’estensione del contagio fuori dai tradizionali gruppi considerati a rischio.

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