Aids, arriva il vaccino almeno per i gatti

di

In USA parte la commercializzazione di un vaccino che aiuterà milioni di gatti a evitare una diffusissima epidemia. Potrà essere utile anche per l'uomo.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Pronto il vaccino anti Aids. Ma per l’Aids dei gatti, per il momento. Il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha infatti appena ammesso la commercializzazione di un farmaco, sviluppato alla University of Florida, che ha proprio la funzione di immunizzare i felini nei confronti del Fiv, feline immunodeficiency virus, l’equivalente dell’Hiv umano.

Il prodotto, sviluppato da Janet Yamamoto, professoressa di medicina veterinaria e scopritrice, nel 1986, proprio dell’esistenza del virus, sarà disponibile a partire dal prossimo autunno. “In effetti il Fiv ha molto in comune con il suo corrispondente umano. E’ per questo che il nostro vaccino potrebbe, in qualche modo, essere d’aiuto alla ricerca sui pazienti umani”, ha dichiarato la professoressa Yamamoto.

Questo “Aids dei gatti” non si trasmette assolutamente all’uomo, passa invece da un animale all’altro a causa dei morsi durante i combattimenti, e affligge, a livello mondiale, dal 2 al 25 per cento dei felini, a seconda delle zone.Negli animali il Fiv si sviluppa in tre fasi. “Nella prima, che corrisponde al momento acuto dell’infezione, il gatto è privo di appetito, ha febbre intermittente, sonnolenza, e, all’analisi del sangue, un ridotto numero di globuli bianchi”, spiega la Yamamaoto. “La seconda fase non mostra sintomi evidenti. Nella terza il gatto perde sensibilmente peso, ed è soggetto ad altre infezioni, di difficile trattamento”.

Il vaccino è stato ottenuto lavorando su virus derivati da animali definiti “non progressivi a lungo termine”, cioè gatti che pur essendo infetti non mostrano alcun sintomo, anche per un lungo periodo di tempo. “Le loro difese immunitarie sono cioè abbastanza efficienti, e proteggono l’animale per molto tempo, anche se la trasmissione del virus è già avvenuta”.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...