Aids, cento italiani ‘naturalmente immuni’

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Accade raramente, ma alcuni pazienti non sviluppano i sintomi della malattia. L'immunologo Fernando Aiuti spiega che studiando i loro casi si potrebbe arrivare al vaccino contro l'Hiv.

ROMA – "Sono un centinaio, in Italia, i sieropositivi con il ‘vaccino naturale’. Convivono con il virus dell’Aids da almeno 15 anni, non seguono nessuna terapia, ma non sviluppano la malattia. Un evento raro, tra i 100mila sieropositivi italiani, ma non impossibile". Lo rivela Fernando Aiuti, immunologo all’università La Sapienza di Roma, commentando il caso dell’uomo 80enne della provincia di Nuoro che, dal 1985, ha il virus Hiv senza però nessun segno di Aids.

"Solo fra i pazienti seguiti a Roma sono in 4 i long term non progressor", riferisce Aiuti che attribuisce questo fenomeno ad un insieme di fattori genetici. "Non credo, invece – prosegue, riferendosi ad una ipotesi avanzata dal medico curante dell’uomo sardo – che l’essere venuti a contatto con alcune malattie come malaria o tubercolosi, abbia selezionato un tipo di persone resistenti al virus. In Africa malaria, tubercolosi e tante altre malattie – aggiunge Aiuti – sono molto più diffuse di quanto non siano state in passato in Sardegna. Eppure nel continente africano non abbiamo mai registrato un alto numero di persone ‘vaccinate naturalmente’ contro il virus. Anzi, la malaria spesso ha rappresentato un fattore aggravante per la diffusione della malattia".

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