Aids in Italia: un detenuto su 10 ha l’HIV

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La notizia e' stata diffusa in chiusura del congresso nazionale dell' Anlaids a Torino, sulla base di una ricerca- campione, ancora in corso, su 14 istituti penitenziari.

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TORINO – Nelle carceri italiane un detenuto su 10 e’ portatore del virus dell’ Aids. La notizia e’ stata diffusa in chiusura del congresso nazionale dell’ Anlaids a Torino, sulla base di una ricerca- campione, ancora in corso, su 14 istituti penitenziari. Si deduce che nei 217 istituti di pena i soggetti con Hiv sarebbero fra i 5 mila e i 7 mila.

La ricerca – illustrata oggi – e’ stata commissionata dal Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria. Lo studio, condotto da Giulio Starnini del Dipartimento, ha coinvolto le universita’ di Sassari e Tor Vergata, oltre all’ Istituto Superiore della Sanita’. In particolare, l’ ateneo sassarese ha preso in esame le cartelle cliniche dei detenuti mentre quella di Tor Vergata ha analizzato i prelievi ematici di carcerati che volontariamente hanno aderito all’ iniziativa di ricerca. I risultati definitivi saranno presentati al IV congresso della Societa’ Italiana di Medicina e Sanita’ penitenziaria, che si svolgera’ a Napoli nel maggio 2003, sotto la presidenza del professor Raffaele Pempinello e del dottor Antonio Sardu dell’ ospedale Cotugno. Ma i dati preliminari sono gia’ stati diffusi oggi nel corso del simposio di Anlaids. Considerata la gravita’ della situazione – hanno annunciato i relatori – l’Amministrazione Penitenziaria ha messo a punto una strategia coordinata da Sebastiano Ardita, direttore generale dell’ Ufficio Detenuti e da Bruna Brunetti, direttore dell’ Ufficio Sanita’. Il progetto si chiama Iceberg e sara’, tra l’ altro, tema di un convegno che si svolgera’ a Roma il 4 e 5 dicembre.

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