AIDS: Mandela, per vincere serve anche lotta a tbc

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Non esiste successo nella lotta all'Aids senza una battaglia contro la Tbc. A legare a doppio filo le due malattie è stato l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, intervenendo...

BANGKOK – Non esiste successo nella lotta all’Aids senza una battaglia contro la Tbc. A legare a doppio filo le due malattie è stato l’ex presidente sudafricano Nelson Mandela, intervenendo oggi alla XV Conferenza internazionale sull’Aids a Bangkok. Mandela ha sottolineato, infatti, che spesso le due malattie si combinano, per emettere una “sentenza di morte” che condanna milioni di persone.
“Non possiamo sconfiggere l’Aids se non vinciamo anche la tubercolosi. In particolare, occorrono diagnosi precoci e un rapido trattamento”, ha detto il Nobel per la pace. Mandela, 86 anni, ha sperimentato la malattia: è stato infatti infettato dalla Tbc e ricoverato negli anni della sua lunga detenzione in carcere. “La tubercolosi si traduce troppo spesso in una sentenza di morte per le persone con Aids – ha sottolineato Mandela – e non deve essere così”. Si tratta, infatti, di una delle più comuni malattie ‘opportunistichè, che attaccano i malati dopo che il loro sistema immunitario è stato compromesso dal virus dell’Aids. “Il mondo considera la sconfitta dell’Aids una priorità. E questo è benedetto. Ma la tubercolosi resta ignorata”.
La tubercolosi uccide 1,6 milioni di persone ogni anno, fra cui molti sieropositivi. A livello mondiale circa il 15% dei pazienti con HivAids muore a causa della polmonite provocata dal microrganismo, ha sottolineato Jack Chow, vicepresidente dell’Organizzazione mondiale della sanità.

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