Aids: Moroni, niente allarmismi sul super-virus

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"In guardia" contro il super-virus dell'Aids isolato a New York. Ma per ora "nessun allarmismo". Così il professor Mauro Moroni.

MILANO – “In guardia” contro il super-virus dell’Aids isolato a New York. Ma per ora “nessun allarmismo”. Così il professor Mauro Moroni, direttore della Cattedra di Malattie infettive dell’università degli Studi di Milano-ospedale Sacco, ha commentato la notizia, riportata nei giorni scorsi dai giornali, del paziente americano infettato da un tipo di Hiv particolarmente aggressivo.
“Si tratta sicuramente di un caso da valutare con attenzione, ma non mi sento di sposare questo allarme così come è stato lanciato”, ha spiegato l’esperto oggi nel capoluogo lombardo, a margine di un incontro sulla sperimentazione di un nuovo farmaco per combattere l’Aids. “Bisogna ancora capire – ha aggiunto lo specialista – se si tratta di un episodio isolato o se davvero si è selezionata una nuova popolazione virale più aggressiva e più resistente alle cure”.
Gli scienziati Usa, ha confermato Moroni, “hanno isolato in un paziente sieropositivo un tipo di virus Hiv super-mutato e super-resistente, insensibile ai farmaci antiretrovirali oggi disponibili”. Ma “fin qui nulla di nuovo”, se si pensa che “anche in Italia oltre il 10% della popolazione trattata ha sviluppato resistenza alle terapie tradizionali”.
La vera novità, ha invece precisato l’infettivologo, è che “il malato in questione era un paziente mai trattato, il che porta a pensare che il virus non si sia modificato in seguito alle terapie, ma che fosse super-mutato ancor prima di infettare il suo ospite”.

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