Aids: promette bene il vaccino preventivo

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Robert Gallo aggiorna la comunità scientifica riunita a Cannes per un convegno di microbiologia

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CANNES – Il vaccino preventivo contro l’Aids fornisce risultati apprezzabili: è Robert Gallo ad aggiornare al comunità scientifica riunita a Cannes per un convegno di microbiologia spiegando che "grazie al vaccino preventivo il 30% dei macachi trattati dimostra una notevole diminuzione alla viremia. Se ci fossereo gli stessi risultati sull’uomo sarebbe una rivoluzione".

Il vaccino infatti è particolarmente economico e quindi utilizzabile nei paesi sottosviluppati, dove l’Aids colpisce maggiormente, al posto dei farmaci usati ora.

Si tratta di una proteina (l’anti-Tat) in grado di impedire l’ingresso del virus all’interno delle cellule ospiti (in questo caso il linfocida Cd4).

Gallo non ha risparmiato le aziende farmaceutiche: "Si continuano a produrre gli anti-retrovirali che però hanno tre difetti: sono molto costosi, hanno un’elevata tossicità ed è anche complicato seguire la terapia (il paziente è costretto ad assumere più di 25 pasticche al giorno, ndr)".

In Botswana, uno dei paesi più poveri al mondo , un ragazzo di 15 anni ha il 90% delle possibilità di contrarre l’Aids. Considerando che soltanto la parte diagnostica della malattia può arrivare a costare dai 40 ai 50 dollari, un vaccino preventivo a basso costo sarebbe l’ideale e su questo dobbiamo continuare a lavorare".

di Nadir notizie

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