Aids: risultati limitati per il primo vaccino

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Il prototipo e' in grado di ridurre il tasso di infezione di solo il 3.8% in un gruppo di 5.400 persone (uomini e donne), considerate ad alto rischio...

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ROMA – Risultati limitati ma importanti per alcuni gruppi di persone altamente a rischio quelli ottenuti con il primo vaccino preventivo anti-Aids in corso di sperimentazione: il prototipo, messo a punto dalla VaxGen, e’ in grado di ridurre il tasso di infezione di solo il 3.8% in un gruppo di 5.400 persone (uomini e donne), considerate ad alto rischio di contrarre il virus Hiv. Lo ha annunciato oggi l’azienda produttrice del vaccino.
I risultati preliminari di questa sperimentazione erano attesi da tempo dalla comunita’ scientifica internazionale. La sperimentazione e’ la prima e fino ad ora l’unica di un vaccino preventivo anti-Aids ad aver raggiunto la fase 3, quella condotta su di un gran numero di persone.
Seth Berkley, presidente della Internazional Aids Vaccine iniziative ha definito i risultati deludenti.
Analizzando i dati della sperimentazione in modo piu’ particolareggiato, la Vaxgen ha affermato che i gruppi piu’ a rischio come gli asiatici che hanno preso il vaccino hanno avuto un tasso di infezione piu’ basso del 67% rispetto a coloro che avevano preso un placebo. Cosi’ anche i volontari neri che si erano vaccinati hanno avuto un tasso di infezione inferiore del 78%.
La ricerca con l’Aidsvax (cosi’ e’ chiamato il prototipo della Vaxgen) ha preso il via nel 1998 e sono previste sette iniezioni in tre anni: uno studio clinico e’ in corso negli Stati Uniti e utilizza un vaccino contro il ceppo B del virus Hiv; un secondo prototipo e’ in sperimentazione in Thailandia diretto contro i ceppi B ed E, piu’ diffusi in Asia.
L’Aidsvax utilizza due proteine a partire dalla Gp120, una proteina dell’involucro del virus Hiv ritenuta importante per le difese immunitarie dell’individuo.
Almeno altri 30 vaccini sono in fase di sperimentazione nel mondo.

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