AIDS: scoperto punto debole dei virus resistenti

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Il virus dell'Aids ha un punto debole proprio nel momento cui sembra diventato più forte, ossia nel momento in cui diventa resistente ai farmaci.

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BANGKOK – Il virus dell’Aids ha un punto debole proprio nel momento cui sembra diventato più forte, ossia nel momento in cui diventa resistente ai farmaci, e per la prima volta al mondo uno studio indica che è possibile sfruttare questa debolezza.
La ricerca è stata condotta in Italia su un piccolo numero di pazienti (25), ma i risultati positivi di questo studio pilota aprono una nuova via nella possibilità di contrastare il fenomeno della resistenza ai farmaci, uno dei maggiori problemi che oggi la terapia si trova ad affrontare.
Lo studio pilota è stato presentato oggi a Bangkok dall’infettiovologo Adriano Lazzarin, del San Raffaele di Milano. “E’ un primo passo nella possibilità di sfruttare una debolezza del virus resistente”, ha osservato Lazzarin. Per sfuggire ai farmaci, e diventare quindi resistente, il virus Hiv si altera geneticamente, ma questo cambiamento lo rende in qualche modo “handicappato”, come lo ha definito Lazzarin. Avviene infatti un’alterazione del gene che controlla uno dei motori della replicazione del virus, la polimerasi, e di conseguenza non riesce più a moltiplicarsi in modo efficiente. Dopo i risultati positivi dello studio pilota, in settembre partirà un nuovo studio italiano che coinvolgerà 30-40 centri.

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