Aids: sperimentati a Genova 4 nuovi farmaci

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Tre nuovi farmaci inibitori di proteasi e uno basato sull'inibizione della fusione: sono le nuove frontiere della lotta all'Aids in corso di sperimentazione all'Ospedale San Martino di Genova.

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GENOVA – Tre nuovi farmaci inibitori di proteasi e un medicinale, basato sull’inibizione della fusione: sono le nuove frontiere della lotta all’Aids in corso di sperimentazione all’Ospedale San Martino di Genova. La terapia consente di ridurre dell’85% gli effetti collaterali.
Le cure, alle quali sono sottoposti attualmente un centinaio di pazienti seguiti dal nosocomio genovese, si basano sulla combinazione di quattro farmaci: gli inibitori di proteasi Atazanivir, Tipranavir, Fosamprenavir (utilizzato soprattutto in pediatria) e l’inibitore di fusione T20.
“I nuovi inibitori – spiega il primario del reparto infettivologia del San Martino, Dante Bassetti – consentono una migliore qualita’ della vita. In particolare limitano gli effetti avversi della lipodistrofia che, fra l’altro, modifica i lineamenti del viso, rendendo riconoscibili le persone malate di Aids“.
Nella giornata mondiale dell’Aids, inoltre, Dante Bassetti invita a non abbassare la guardia, e ribadisce l’importanza della prevenzione e dell’informazione, soprattutto fra i piu’ giovani. Con un tocco di polemica con i governi di ieri e di oggi. “L’opuscolo del ministro Moratti e’ identico a quello della collega Iervolino – conclude Bassetti – questo significa che l’educazione sessuale e il termine preservativo rimangono un tabu’ sia a destra che a sinistra. Proporre la castita’ come metodo per evitare il contagio e’ eticamente corretto, ma non e’ realistico”.

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