Aids, vaccino a portata di mano.

di

La ricercatrice Ensoli: «Entro l'anno l'avvio della fase 1» Alla virologa il premio «Fumagalli»

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


PADOVA – Al traguardo mancano ancora fra i 5 ed i 7 anni, ma un vaccino contro l’Aids è veramente a portata di mano. E’ quanto ha confermato ieri, nella Sala Rossini del Pedrocchi, Barbara Ensoli, la ricercatrice italiana formatasi in America alla scuola di Robert Gallo, attualmente direttore del reparto «Infezioni da retrovirus» del laboratorio di virologia dell’Istituto Superiore della Sanità, che ha ricevuto il premio «Graziella Fumagalli».

L’ambito riconoscimento, che dal ’96 ricorda la pediatra assassinata in Somalia mentre lavorava per la Caritas, è stato assegnato per la settima volta da Confartigianato Donne Impresa dell’Unione Artigiani di Padova a donne che si sono distinte per la loro attività e caparbietà nel perseguire risultati. Il sindaco Giustina Destro si è detta orgogliosa, come donna e come padovana, per un’iniziativa, che anno dopo anno cresce di importanza dando lustro alla città. Il presidente dell’Upa-Confartigianato, Walter Dalla Costa, ha ricordato l’importanza del lavoro delle donne nell’artigianato e ne ha sottolineato la consistenza numerica (quasi un terzo del totale). Anna Panozzo, presidente di Confartigianato Donne Impresa di Padova, ha focalizzato il suo intervento sul valore della ricerca e sulla scarsezza di mezzi con i quali devono fare i conti i ricercatori di casa nostra. «In tutti i campi – ha detto la Panozzo – le donne hanno compiuto passi da gigante. Fra qualche anno non farà più notizia avere la presenza, contemporanea, ad una nostra manifestazione, di un sindaco donna e di un ricercatore donna».

Fortunato Rao, direttore dei Servizi sociali dell’Usl 16, ha sottolineato che le strutture sanitarie padovane sono attivamente impegnate in Africa sul fronte dell’Aids. L’oncologo Luigi Chieco Bianchi ha ricordato le tappe che hanno portato Barbara Ensoli ad essere la punta di diamante della ricerca italiana in questo campo, sottolineando, al pari dell’onorevole Franca Bimbi, l’importanza della ricerca universitaria e la necessità che i finanziamenti siano continui e consentano di raggiungere i risultati attesi.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...