Albania: nel codice famiglia, no a coppie gay

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Riconosciuta la convivenza come unione di fatto, ma il matrimonio resta possibile solo "tra uomo e donna".

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TIRANA – Il parlamento albanese ha approvato oggi il nuovo codice di famiglia che stabilisce in modo tassativo la possibilita’ di contrarre matrimonio “solo tra un uomo e una donna”, modificando il precedente progetto di legge che secondo alcune interpretazioni lasciava invece le porte aperte al matrimonio tra omosessuali.
La modifica e’ stata apportata all’ultimo momento nel corso del dibattito in aula. Il vecchio codice familiare introdotto durante il regime comunista sanciva in modo esplicito il divieto di matrimonio fra persone appartenenti allo stesso sesso: l’omosessualita’ era addirittura considerata un reato, e fino al 1995 i gay in Albania potevano persino essere arrestati.
Il progetto di legge sul nuovo codice familiare aveva invece cancellato quel divieto: e cosi’, partendo dal principio generale che tutto cio’ che non e’ proibito dalla legge e’ implicitamente ammesso, molti analisti avevano interpretato la nuova formulazione come un’apertura di fatto al matrimonio omosessuale. La comunita’ islamica aveva protestato contro questa possibilita’, ma anche numerosi intellettuali e deputati si erano dichiarati contro suscitando i risentimenti dell’unica associazione degli omosessuali presente nel paese.
Il dibattito in aula oggi ha voluto chiarire il possibile equivoco, e cosi’ il testo e’ stato modificato precisando che il matrimonio e’ consentito “soltanto” fra uomini e donne. Fra le novita’ introdotte dal nuovo codice c’e’ il riconoscimento legale della convivenza, ma anche questa a dispetto del progetto precedente considerata come unione di fatto esclusivamente se riguarda uomini e donne.

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