Alberto Airola (M5S): sulla stepchild non arretreremo

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Intervista a 360° con l'uomo dei 5 stelle sui diritti LGBT e le unioni civili

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Roberto Airola, 45 anni, torinese, è senatore del Movimento 5 stelle e membro della Commissione Giustizia. Per sua formazione personale, è di fatto l’uomo chiave del movimento di Beppe Grillo su diritti LGBT e conseguentemente unioni civili. Alla luce della “sparata” di Repubblica di ieri e dalle prese di posizione di molti esponenti del Partito Democratico contro una supposta soppressione della ‘stepchild adoption’ dal ddl Cirinnà, lo abbiamo intervistato.

Cosa sta succedendo il parlamento e perché la deadline che Matteo Renzi si era dato a fine dicembre per le unioni civili sta saltando?

Le deadline sono saltate per le priorità che il governo ha messo nell’agenda politica tra legge di stabilità, riforma elettorale e quella della RAI, ma anche in seguito a disaccordi che io vedo in qualche modo appianarsi alla luce del fatto che una parte molto critica della maggioranza – mi riferisco a Giovanardi – si è sfilata. Sempre che non emergano divisioni forti all’interno del Partito Democratico.

Parliamo allora di queste ultime. Ieri Repubblica sosteneva che la stepchild fosse stata stralciata dalla legge Cirinnà, poi sempre ieri abbiamo sentito il capogruppo Zanda ed altri parlamentari del PD che negano tutto ciò. Quale è la tua sensazione da parlamentare dei 5 Stelle?

Sicuramente il PD ha al suo interno delle divisioni che sono belle forti. Se oggi Repubblica, per l’ennesima volta, è uscita con una notizia che andava a minare un po’ la compattezza sul ddl Cirinnà, indica che comunque ci sono ancora delle forti divisioni. Di fatto l’ultimo punto cui siamo rimasti era quello di votare la legge così com’è perché i numeri ci sono al Senato, ed alla Camera ancora di più: con maggioranze trasversali come è già successo anche in questa legislatura, come ad esempio sul divorzio breve che è stato un ottimo risultato che sembrava non dover passare mai.

Bene. Anche perché forse è il parlamento più laico nella storia della Repubblica….

Sì. Poi ci siamo noi, che è una forza molto disponibile a votare trasversalmente le cose buone, come abbiamo sempre detto.

Veniamo ai numeri. Voi siete sicuri che, pur con qualche ‘malpancista’ del Partito Democratico e forse pure vostro, il ddl possa passare al Senato anche con la stepchild? Anche col voto segreto?

Dai conti che abbiamo fatto sembrerebbe di sì. Poi sarà un voto segreto, come è stato annunciato. Quindi forse è per quello che si fanno tante speculazioni, perché bisogna coprire certe magagne che si hanno in casa e mi riferisco al PD. Io credo che meno discussioni facciamo specialmente sul tema della stepchild adoption- che, ribadisco, non sono adozioni ex novo – meglio è: è semplicemente uno strumento che chiedono i giudici dei Tribunali dei Minori per fare gli interessi per l’appunto dei minori e non dei genitori. Stiamo parlando di cose veramente basilari che ci sono in tutta Europa e che possiamo tranquillamente fare qui in Italia, senza stravolgere la società italiana che mi sembra più stravolta per le ultime scelte economiche e politiche degli ultimi venti anni. I numeri quindi ci siamo se non entriamo in un tunnel di inutili discussioni che per l’appunto non hanno pertinenza con il ddl, che sono le adozioni e la maternità surrogata.

Quindi secondo te i numeri ci sono…

I nostri sì. Al massimo potrà mancare un voto o due. Poi, chiaro, è un voto segreto. Ci sarà molta disinformazione e dovremo tenere la barra dritta. Ma se evitiamo di fare la guerra tra partiti su questi temi che sono veramente preziosi, è fatta.

Voi ovviamente voterete contro quell’inaccettabile emendamento sull’affido rinforzato, alternativo alla stepchild, presentato da alcuni senatori PD?

L’affido è una operazione molto pericolosa, grave, che va ancora ad impoverire il provvedimento ed anzi a mettere in difficoltà gli stessi tribunali. Soprattutto non garantisce il minore: è questo che conta, più che ambizioni e desideri dei genitori.

Perchè pensi che la stepchild sia la soluzione migliore?

Io da legislatore non posso far altro che prendere atto della situazione in Italia. Quando una coppia – eterosessuale o gay maschile – va all’estero e torna con un bambino, quando ho questa realtà in Italia io da legislatore non posso che riconoscere quei legami affettivi. Non è che mi domando da dove arriva questo bambino perché la mia attività legislativa ovviamente si ferma sui confini italiani, non può andare oltre. Questo tema della surrogata poi non riguarda solo gli uomini, ma anche le coppie eterosessuali.

Facciamo un po’ di fantapolitica. Il testo arriva al Senato e l’articolo della stepchild malauguratamente nel segreto dell’urna non passa. Che succede a questo punto? Che faranno i 5 stelle?

E’ una domanda che io ho fatto alle associazioni lgbt più volte, con l’obiettivo di avere una posizione condivisa con loro. Le risposte che ho avuto non sono sempre state univoche, ma è normale che sia così. C’è un elemento centrale: bisogna considerare il fatto che questo momento storico è una finestra nel quale abbiamo la possibilità di far passare questo testo dopo decenni di vane promesse e perdere l’occasione di regolare anche questo aspetto della tutela dei minori nelle coppie omosessuali sarebbe davvero una bruttissima cosa. Io credo che noi oggi dobbiamo osare e spingere ed è per questo che noi stiamo dicendo che lo votiamo così come è, senza impoverirlo, altrimenti nulla, con una posizione tipo “prendere o lasciare”. Poi è chiaro: quando mi rendo conto che ci sono coppie, anche ma non solo di una certa età, che da anni aspettano il riconoscimento di diritti, a queste persone farebbe sicuramente piacere avere le unioni civili magari anche senza stepchild e conseguente riconoscimento dei minori. Quindi è chiaro che, nel momento in cui venissero cassate, avremo un momento di riflessione. Spero che non si arrivi a quel punto lì, ma se ci si dovesse arrivare ci fermeremo un attimo e rifletteremo.

Per riassumere quindi la vostra posizione: anima e corpo in questo momento sulla stepchild ma nel momento in cui questa sciaguratamente non dovesse passare discuterete che posizione tenere. Per il momento, quindi, preferite non unirvi al coro dei realisti?

Diciamo che ognuno è artefice del proprio destino. Se teniamo duro, il ddl Cirinnà passa con la stepchild ed è su questo che siamo concentrati. Unirsi al coro dei realisti? E’ una extrema ratio proprio. Ad esempio, con l’affido rinforzato sicuramente non la voterei, senza stepchild preferirei ragionarci sopra. Ma questa è la mia posizione e, ripeto, è prematuro ragionare di questo tema. E comunque sono tutti i conti senza l’oste, e l’oste è la comunità delle persone che godranno di questa legge.

Tanti di noi nelle legislature precedenti situazioni in cui i nostri diritti sono stati oggetto di merce di scambio tra partiti o strumentalizzati per la lotta politica ed il proprio posizionamento. Quanto possiamo essere certi che i 5 Stelle staranno sulla sostanza del provvedimento per farlo approvare nella sua versione migliore e non punteranno, ad esempio, a far emergere le divisioni nel Partito Democratico?

Al 100%. Io ho smesso di fare comunicati stampa proprio perchè ti rendi conto che stai giocando sulla pelle delle persone, sulle attese tradite, sulle delusioni da troppi anni. Su questi temi non abbiamo mai speculato né intendiamo farlo in futuri, neppure in tempi bui come la discussione sulla legge contro l’omofobia alla Camera. Da noi avrete questo, io ve lo garantisco.

Chiudo con una domanda più generale. Che voto dai al Governo Renzi sul tema dei diritti civili?

Purtroppo, come ho avuto modo di far notare l’altro giorno in Aula, ci troviamo con tutto il settore delle politiche anti-discriminatorie nazionali scoperto perché l’UNAR è stato di fatto dismesso. Va quindi ripristinato quindi al più presto il Ministero delle Pari Opportunità e un Ufficio Nazionale come era l’UNAR o una Commissione indipendente, come chiediamo da molto e come ci chiede l’Europa, con adeguati poteri. Ci sono diversi disegni di legge in attesa, semplici e condivisi: basta approvarne uno. Poi c’è la questione della scuola, dove a parte alcuni bei proclami la Ministra Giannini non ha fatto nulla se non chiudere la porta in faccia alle associazioni che chiedevano di fare dei progetti sulla fantomatica ‘teoria gender‘.

Ci sono poi 50 milioni di euro dell’Unione Europea per lo sviluppo di politiche contro le discriminazioni che abbiamo perso. Quindi vedo tanti annunci ma di sostanza poco o nulla: auspico che su questi temi il PD e Renzi si dia una mossa.

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