Alla Camera legge su fecondazione assistita

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No alla fecondazione eterologa, ai single e alle coppie omosessuali: sì solo alla fecondazione omologa in coppie sposate o conviventi. Legge all'esame della Camera dal 27 marzo.

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Approderà alla Camera il 27 marzo la legge sulla procreazione medicalmente assistita elaborata dalla Commissione affari sociali della Camera. Il testo, che in teoria dovrebbe mettere d’accordo la maggioranza, riprende di fatto per intero l’agglomerato di norme approvate due anni fa dall’assemblea dei deputati durante la passata legislatura. Al successivo passaggio in Senato la legge naufragò e si fermò definitivamente dopo aver subìto un nuovo e poco coerente capovolgimento.

Nella proposta di legge, emerge una visione piuttosto restrittiva: no alla fecondazione eterologa, che utilizza cioè ovuli o spermatozoi (gameti) di donatori esterni alla coppia, sì solo alle tecniche omologhe che porteranno al concepimento e all’eventuale nascita di bambini col Dna di padre e madre. Le cliniche della sterilità, sia pubbliche sia private, dovranno restare aperte solo per coppie «di adulti maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile». Quindi sì alle unioni di fatto. Restano fuori i single e gli omosessuali.

Il testo dovrebbe andare in Aula, salvo sorprese, dal 27 marzo, con uno slittamento di una settimana rispetto al calendario stabilito. L’opposizione ha chiesto più tempo e Maura Cossutta, Pdci, ha insistito per un ulteriore rinvio.

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