Amanda Knox confessa: “Dicevano che ero lesbica”

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La ragazza accusata insieme al fidanzato Raffaele Sollecito del barbaro omicidio di Meredith Kercher confessa in carcere quali argomenti di discussione facevano in quella tragica notte.

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Mentre sta per ricorrere il primo anniversario della tragica morte di Meredith Kercher, i due principali accusati insieme all’ivoriano Rudy Hermann Guede, raccontano la notte passata in casa a parlare mentre qualcun’altro stava barbaramente ponendo fine alla vita dell’amica.

Se il ragazzo di colore ammette di essere stato presente in casa con Meredith la sera del delitto ma di averla già trovata morta uscito dal bagno, i due ex fidanzati danno una versione diversa, molto diversa.

E’ il primo novembre del 2007 e sia Amanda che Raffaele chiaccherano sul divano di casa di lui sul "come eravamo", come scrive la stessa Amanda in un memoriale. Fra una canna e una risata l’argomento principale sembra essere la vita passata sui banchi di scuola. Ed entrambi si confessano a vicenda sul rapporto che avevano coi compagni.

Vengono fuori confidenze molto personali: lui si lamenta delle sofferenze patite quando a scuola tutti lo prendevano in giro perché era un fan di "Sailor Moon", il cartone animato giapponese. Lei cerca di consolarlo e confessa di quando al liceo tutti pensavano fosse lesbica, e che questo attirava l’antipatia di molti.

Gli appunti sono emersi dopo che il Times li ha pubblicati (Amanda è americana), e adesso sono al vaglio degli inquirenti. Da quelli potrebbe venire fuori la verità da sempre nascosta da tutti i tre accusati.Dopo l’udienza preliminare del 16 settembre 2008, i destini dei tre si sono divisi: Guede ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Per la Knox e Sollecito invece, vi sarà un regolare processo.

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