Amministrative: i vincitori e i vinti lgbt

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La maggior parte dei candidati lgbt che si sono presentati alle elezioni amministrative dovranno attendere l'esito dei ballottaggi. Buone probabilità di elezione a Salerno per la transgender del...

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Ballottaggi in sei comuni (Bologna, Padova, Firenze, Cremona, Ferrara, Avellino) e in due province (Grosseto, Torino) in cui si presentavano candidati gay.

A partire dalla città dove più di ogni altra i candidati lgbt si sono presentati in massa per chiedere il loro voto, Bologna. Dovremo attendere il risultato della vittoria nella sfida fra i candidati a sindaco del PD Flavio Delbono e del PDL Alfredo Cazzola per sapere chi di loro arriverà a sedere nelle istituzioni locali. Certa invece la vittoria di Matteo Cavalieri (in foto), candidato per il Partito Democratico per la municipalità del quartiere Porto.

Secondo comune per numero di candidati lgbt è Firenze dove, anche qua, dovremo attendere l’esito del ballottaggio fra Matteo Renzi del PD e Giovanni Galli del PDL.

Nelle città che sono riuscite ad eleggere al primo turno il loro Sindaco c’è Biella, dove però Adriano Guala (Partito della Rifondazione Comunista) non ce l’ha fatta a conquistare un seggio. Neanche Valerio Mezzolani riuscirà a sedere nelle istituzioni di Urbino. Il candidato di Sinistra e Socialismo si candidava sia in Provincia che al Comune. Non sono state elezioni fortunate neanche per Salvatore Savastano candidato al Comune di Foligno per Sinistra e Libertà.

Ha ottime probabilità di partecipare all’amministrazione della città la candidata transgender del Pdl Martina Castellana (in foto), dove il suo partito ha conquistato 8 seggi nel Consiglio Comunale di Salerno. La dermatologa era stata chiamata pochi giorni fa dal Ministro per l’Attuazione del Programma Rotondi su un rilancio parlamentare dei Di.Do.Re.

Per sapere il destino di tutti gli altri candidati, ci sarà da aspettare le prossime due settimane.

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