Amnesty: l’Aids deriva dalla violazione di diritti

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"La mancata difesa dei diritti e della dignità delle persone alimenta l'epidemia e la rende ancora più grave", ha denunciato Irene Khan, segretario generale di Amnesty International.

BANGKOK – “La mancata difesa dei diritti e della dignità delle persone alimenta l’epidemia e la rende ancora più grave”, ha denunciato Irene Khan, segretario generale di Amnesty International, nel suo discorso alla sessione plenaria della 15esima Conferenza internazionale sull’Aids che si conclude oggi a Bangkok.
“Alcuni governi – ha piegato Khan – cercano ancora di risolvere il problema dell’Hiv con dei trucchetti, e non vogliono riconoscere che la violazione dei più basilari diritti umani accresce la vulnerabilità della gente all’infezione. Le persone sieropositive o affette da Aids sono vittime troppo spesso di gravi offese dei diritti umani”.
Le discriminazioni sono rivolte a diversi gruppi sociali: donne, omosessuali, tossicodipendenti, disabili, lavoratori del sesso, rifugiati e minoranze etniche.
Khan ha accusato il governo della Thailandia, ospite della Conferenza, di “sponsorizzare la discriminazione” ai danni dei tossicodipendenti per agire più rapidamente e ottenere maggiori risultati nella lotta contro il traffico di droga. Khan ha anche chiesto al governo cinese di rilasciare 4 persone detenute nella prigione di Henan, per aver protestato contro l’inadeguatezza dei servizi sanitari e assistenziali.

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