Anche Empoli trascriverà i matrimoni gay celebrati all’estero

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Il provvedimento attivo da oggi. Il sindaco: "Che sia da stimolo per una legge nazionale".

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Anche il comune di Empoli trascriverà i matrimoni gay contratti all’estero. Il sindaco Brenda Barnini ha infatti emanato ieri la direttiva che consente la trascrizione nei registri di Stato Civile del comune toscano delle nozze tra persone dello stesso sesso che i cittadini empolesi, in mancanza di una legge nazionale, celebrano in paesi stranieri. La trascrizione potrà essere fatta già da oggi.
“Auspico che questo nostro atto possa essere, insieme a quelli di altri Comuni che ci hanno preceduto, di stimolo per approvare al più presto una legge nazionale che estenda i diritti dei coniugi alle unioni civili fra persone dello stesso sesso”, ha dichiarato la prima cittadina alla stampa locale.

Empoli si aggiunge alla lista, che si allunga ogni giorno di più, dei comuni che hanno deciso di fare un passo avanti rispetto al governo, che tarda ad avviare una vera discussione sull’argomento, e nella direzione delle indicazioni dell’Unione Europea e di quanto già accade nei paesi che dell’UE fanno parte.
Ieri sono iniziate le trascrizioni del comune di Bologna, non senza polemiche. Proprio mentre le prime coppie arrivavano degli uffici di palazzo d’Accursio, infatti, una lettera del prefetto Sodano chiedeva al sindaco Merola di ritirare il provvedimento perché non previsto “dall’ordinamento italiano”. Una missiva che, secondo le associazioni e lo stesso Merola, non fa altro che denunciare il vuoto normativo italiano sulla questione e rendere ancora più urgente l’intervento di Roma.

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