Ancora omofobia in un liceo romano: “Froci vi uccidiamo”

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Scritte omofobe sono comparse questa mattina sul cancello del liceo romano Socrate che ha ripreso le lezioni dopo la pausa elettorale. Il preside: "Noi impegnati contro l'omofobia"

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Un brutto rientro a scuola quello che stamattina ha atteso gli studenti del Liceo Socrate di Roma che ricominciava le lezioni dopo la pausa elettorale.
Al loro arrivo, i ragazzi hanno trovato il cancello imbrattato con scritte omofobe: “Froci al rogo” e “froci vi uccidiamo”. Subito allertati, i dirigenti dell’istituto hanno fatto rimuovere le scritte prima possibile. “Un brutto episodio, compiuto probabilmente da qualcuno che nulla ha a che fare col Socrate – ha spiegato il vicepreside professor Mauro Castellani, a Repubblica -, dove invece da 4 anni portiamo avanti progetti contro le discriminazioni e per la sensibilità sulle differenze di genere”.

“Le abbiamo trovate stamattina, quando abbiamo riaperto dopo le elezioni – ha raccontato il preside Vincenzo Rudi -. Erano sul montante del cancello esterno, in alto, fatte con lo spray. Devono essere comparse nella notte fra ieri e oggi. Le abbiamo subito fatte cancellare. Erano una chiara provocazione visto che il nostro liceo è sempre in prima linea nelle attività per le pari opportunità”. L’ufficio sampa del Campidoglio in mattinata ha precisato che “la squadra decoro Ama ha provveduto a rimuovere le scritte omofobe comparse in via Padre Reginaldo Giuliani”.
Stando a quanto racconta repubblica, quelle scritte non sono le uniche apparse durante la notte sull’edificio scolastico. Una croce celtica, infatti, è stata ritrovata sulla locandina affissa all’esterno che riporta le regole d’uso della palestra. Quella, però, per il momento non è stato possibile rimuoverla perché “servono dei solventi speciali per non danneggiare tutto il cancello” come ha spiegato il preside.

Questo non è certo il primo episodi del genere verificatosi in una scuola romana. Ultimo, in ordine di tempo, quello verificatosi presso un altro liceo capitolino, il Tacito, non molto tempo fa dove vennero ritrovate delle scritte omofobe intimidatorie nei confronti di uno dei rappresentati degli studenti.
L’ormai ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha definito le scritte “un atto di inciviltà da condannare con fermezza”, mentre il neo presidente Nicola Zingaretti ha affidato a Twitter il suo sostegno agli studenti: ”Scritte omofobe al Socrate, scuola modello che ha vinto Niso progetto della Provincia contro #omofobia. Non fermeranno né noi né gli studenti”.
Solidarietà ai ragazzi, poi, è stata espressa dal Circolo Mario Mieli con una nota firmata dal Presidente Andrea Maccarrone.
“Siamo stati accolti proprio al liceo Socrate nell’ambito delle attività autogestite dagli studenti, trovando un ambiente positivo, interessato e molto attento alle questioni dell’omofobia – spiega Maccarrone – e proprio per questo vogliamo sottolineare la nostra vicinanza a tutti gli studenti che sicuramente si sono sentiti colpiti dalla insulsa violenza di quelle frasi. La strada è quella perseguita dalle associazioni presenti sul territorio che da anni operano nella formazione e dell’educazione contro il bullismo e le discriminazioni in base all’orientamento sessuale. Sarebbe importante che tutte le scuole prevedessero dei corsi di formazione in tal senso”.

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