Apertura anno giudiziario, anche un richiamo ai diritti gay

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Procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario fa un riferimento ai diritti degli ultimi e anche dei gay. E si commuove.

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La crisi economica non sia un alibi per mettere da parte i "diritti degli ultimi". Questo il messaggio saliente dell’intervento del Procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. «La sinergia tra crisi della giustizia e crisi economica – ha detto – non può costituire un alibi per legittimare l’oblio di quelli che vengono definiti "diritti sottili" o "diritti degli ultimi": penso ai diritti dei disabili, degli omosessuali, dei migranti, dei detenuti, delle persone vulnerabili», ha spiegato Esposito. «Ma penso anche alla tutela dell’ambiente quale rispetto dovuto alla vita privata: alla vita privata di ciascuno di noi, ma soprattutto di quelli costretti a vivere in aree degradate».

Nel leggere questo passo del discorso, Esposito ha avuto un momento di commozione. Un lungo applauso poi ha incoraggiato il procuratore generale a continuare, un applauso che si è ripetuto anche nelle parole conclusive di Esposito che, di nuovo commosso, ha richiamato i suoi ideali che hanno accompagnato per 50 anni la sua vita di magistrato.

Ringraziamenti – «Voglio ringraziare di cuore il Procuratore generale della Corte di Cassazione», ha detto la deputata del PD Anna Paola Concia. Il riferimento è stato invece giudicato "importante" da Franco Grillini, consigliere regionale dell’Idv in Emilia Romagna.

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