Arcigay, “Abolire la fiscalità agevolata? Si può fare”

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Il presidente di Arcigay in un'intervista a Il Giornale replica all'inchiesta portata avanti da Gay.it. "Se il Governo vuole togliere le agevolazioni fiscali ai locali gay ben venga".

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Sconti fiscali ai locali gay? «Se il Governo deciderà di toglierli sarà il benvenuto». Così il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso ha dichiarato in un’intervista a Il Giornale sull’inchiesta portata avanti da Gay.it.

«La soluzione è semplice – si legge nell’intervista – si faccia una norma che tenga conto delle differenti attività svolte nei circoli. Quelli che assumono una valenza economica importante, abbiano un regime fiscale diverso. Di sicuro ad Arcigay non interessa fuggire al fisco.» A Gay.it ha poi aggiunto: «Il decreto Legislativo 460/97, in particolare agli art 3 e 6, prevede forme di attività commerciali per le associazioni di promozione sociale. Per cui noi siamo dentro la legge. Che poi questa sia in parte contraddittoria è chiaro ma siamo disponibili a discutere.»

Oltre a dirsi teoricamente d’accordo sull’abolizione del regime fiscale agevoltato per i locali affiliati ad Arcigay, Mancuso ha annunciato importanti passi in avanti come un contenimento dei rimborsi spese per i viaggi dei dirigenti che – ha detto – subiranno un taglio di 30 mila euro nell’anno in corso (nel 2008 erano 107 mila).

C’è poi la questione dei presidenti onorari (attualmente due: Franco Grillini e Sergio Lo Giudice) che militano in politica limitando di fatto l’impegno assunto dall’associazione di essere equidistanti da tutte le formazioni politiche: «Probabilmente al prossimo congresso la figura del presidente onorario sarà abolita» aveva scritto Il Giornale, ma a Gay.it Manucso ha poi smentito che la questione dei presidenti sia mai stata aperta. «Non posso pronunciarmi sulle cariche di presidente onorario – ha detto – perché è il congresso nazionale ad eleggerli per acclamazione e non il presidente in carica.»

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