Arcigay al PD: chiarite la linea sui diritti lgbt

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L'associazione gay vuole un chiarimento sulle posizioni del PD in tema di diritti lgbt: numerosissime le segnalazioni che confermano l'idea di un centrosinistra "troppo timido, silenzioso e confuso".

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Arcigay chiede di incontrare il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, per un "definitivo chiarimento" della linea del partito sui diritti delle persone gay, lesbiche e trans e sull’adesione alla manifestazione di Europride 2011. E’ quanto è stato deciso dall’associazione dopo che il presidente nazionale Paolo Patanè ha incontrato a Firenze alcuni esponenti del Pd – il vicepresidente Ivan Scalfarotto e il responsabile diritti civili Ettore Martinelli – ai quali ha riferito "aspettative e delusioni di gay, lesbiche e trans italiani che quotidianamente emergono dalla relazione di Arcigay con la comunità in tutta Italia".

Sono numerosissime, dice Patanè, le segnalazioni che confermano l’idea di un centrosinistra "troppo timido, silenzioso e confuso" proprio sui diritti delle persone e delle coppie omosessuali. Arcigay ha riportato al Partito democratico, pur nella "esclusività della dinamica di decisione democratica interna, a differenza del personalismo decisionale che caratterizza buona parte degli altri partiti in Italia", il disagio per la lentezza e la difficoltà con cui il maggior partito di centrosinistra appare confrontarsi con la questione omosessuale, "tra contraddittorie prese di posizione di differenti esponenti e dichiarazioni di voto imbarazzanti a livelli di singole amministrazioni locali".

Da Scalfarotto e Martinelli, rende noto l’associazione, sono giunte "rassicurazioni e riflessioni importanti sul senso del riconoscimento dei diritti degli individui e delle coppie lgbt all’interno del processo di riunificazione del Paese e di allineamento alla legislazione europea".

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