Arcigay contesta nomine Osservatorio famiglia

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Silurati Barbagli e Saraceno. Lo Giudice: "Maroni e Guazzaloca impongono una concezione confessionale della società".

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BOLOGNA – “E’ inaccettabile che Maroni e Guazzaloca approfittino delle nomine dell’ Osservatorio sulla famiglia per imporre una concezione confessionale della società e delle relazioni tra le persone”. E’ il commento del presidente nazionale Arcigay, Sergio Lo Giudice, alle indiscrezioni riportate da un quotidiano sulla nomina, da parte del ministro del Welfare e del sindaco di Bologna, dei quattro nuovi componenti, “tutti cattolici”, nell’ Osservatorio Nazionale sulla famiglia incardinato nel Comune di Bologna e al conseguente ‘siluramento’ dei sociologi Marzio Barbagli e Chiara Saraceno che ne facevano parte.
“Marzio Barbagli, ex direttore dell’ Osservatorio, e Chiara Saraceno – ha continuato Lo Giudice – sono stati silurati, nonostante l’ indubbio prestigio della loro opera sul tema delle famiglie, perchè laici e anche per il fatto di essere due tra i sociologi italiani che maggiore attenzione hanno rivolto, in questi anni, alle coppie gay e alle famiglie non tradizionali”.
Barbagli – ricorda Lo Giudice – ha infatti pubblicato, insieme a Asher Colombo, nel 2001, per il Mulino, ‘Omosessuali Moderni’, “lo studio più esteso mai realizzato in Italia sulle persone omosessuali”.
Chiara Saraceno, che da molti anni si occupa di nuove forme di famiglia, collabora con il Servizio per il superamento delle discriminazioni basate sull’ orientamento sessuale e sull’ identità di genere della città di Torino, per il quale ha svolto la ricerca ‘Diversi da chi?’.

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