ARCIGAY ED ELEZIONI

di

Intervista a Sergio Lo Giudice presidente nazionale.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Incontriamo Sergio Lo Giudice a Bologna nel giorno del suo compleanno. Quarantenne, insegnante, è da 3 anni Presidente Nazionale di Arcigay, successore di quel Franco Grillini che dopo alcuni momenti di empasse sembra avviato ad essere il primo leader del movimento gay italiano a diventare deputato della Repubblica Italiana.

Sergio, parlaci un pò di questa candidatura di Franco. Perchè è così importante e perchè vi siete schierati in maniera così forte come Arcigay?

La candidatura di Franco apre una prospettiva nuova nei rapporti fra il movimento omosessuale italiano e la politica. Finora i nostri punti di riferimento in Parlamento erano deputati e senatori (per lo piu’ deputate e senatrici, a dire il vero) che, al di la’ del loro orientamento sessuale e della maggiore o minore condivisione delle nostre lotte consideravano la questione omosessuale, nel migliore dei casi, un tema rilevante in mezzo a tanti altri. L’elezione di Grillini in Parlamento rappresenterà, per la prima volta, uno strumento dell’intero movimento per intrevenire dal di dentro nelle dinamiche parlamentari, esercitando quell’azione di pressione per il riconoscimento dei nostri diritti che oggi risulta assai difficoltosa,

Quale sarà l’atteggiamento di Arcigay durante la campagna elettorale? Chi sosterrete?

Sosterremo in primo luogo i candidati espressione del movimento: al proporzionale, oltre a Grillini in Emilia Romagna epr i DS, la presidente di Arcilesbica Titti De Simone in Toscana, Campania ed Emilia col PRC , e il leader storico del movimento Giampaolo Silvestri, in Lombardia per il Girasole. Ma anche Nichi Vendola, Ezio Menzione a Pisa, Roberto Aere a Verona, tutti e tre candidati con Rifondazione. Riguardo alle liste proporzionali, sosterremo i partiti che hanno dato risposte chiare alle nostre richieste programmatiche: Verdi, Comunisti Italiani, DS e Rifondazione.

Ma voglio spezzare una lancia anche in favore della candidatura di Luca Coscioni per la Lista Bonino: Coscioni, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, è diventato simbolo della libertà della ricerca scientifica contro i veti oscurantisti del Vaticano che impediscono la ricerca scientifica sulle celluile embrionali. Una battaglia di libertà che è anche la nostra.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...