ARCIGAY SFIDA DESTRA E SINISTRA

di

Da domani l'assise nazionale della principale associazione gay e lesbica italiana. Fassino, Craxi, Diliberto, Pecoraro Scanio ospiti. Ai politici: “Impegni chiari o nessun sostegno”.

548 0

BOLOGNA – Si apre domani l’undicesimo congresso nazionale Arcigay, la principale associazione gay e lesbica italiana, con una sfida ad entrambi gli schieramenti politici alla vigilia delle elezioni: «Prodi e Berlusconi si impegnino ad inserire il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso nei rispettivi programmi elettorali. Sosterremo solo quelle coalizioni che abbiano assunto impegni concreti, e denunceremo l’illiberalità e l’arretratezza delle altre».

Secondo Arcigay, sono 3 milioni i voti delle persone gay e lesbiche disponibili sul mercato elettorale. L’affermazione di Nichi Vendola in Puglia, le decine di candidati ed eletti alle recenti competizioni elettorali, tra cui Franco Grillini, Sergio Lo Giudice ed altri esponenti di primo piano del movimento gay e lesbico, rappresentano «la prova tangibile del crescente peso elettorale ed interesse del mondo politico per l’elettorato lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender)».

Da venerdì 4 a domenica 6 marzo, 143 delegati provenienti da tutt’Italia in rappresentanza degli oltre 100mila iscritti dei 95 circoli territoriali dell’associazione da Bolzano a Siracusa, si riuniranno a Palazzo Re Enzo, a Bologna, città in cui Arcigay fu fondata esattamente venti anni fa, il 3 marzo 1985.

Presenti all’inizio dei lavori, venerdì pomeriggio, un nutrito parterre di ospiti tra cui i leader di molti dei partiti della sinistra: il segretario nazionale dei Ds Piero Fassino, il segretario nazionale del Pdci Oliviero Diliberto, il presidente della federazione dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, il capogruppo dei Ds alla Camera dei deputati Luciano Violante. Uniche eccezioni esterne alla sinistra il portavoce del Nuovo Psi Bobo Craxi, il segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone e Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, nonostante tutti i rappresentanti del centro-destra siano stati invitati. In apertura del congresso il saluto del sindaco di Bologna Sergio Cofferati e quelli, affidati a messaggi scritti, di esponenti del mondo cattolico: don Franco Barbero e don Andrea Gallo.

«Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna – ricorda il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice – riconoscono già le coppie di fatto dello steso sesso. La Spagna si appresta addirittura ad estendere alle coppie gay e lesbiche l’accesso al matrimonio, seguendo l’esempio di Olanda e Belgio. E’ un serio problema di democrazia che l’Italia sia rimasta del tutto inerte, negli ultimi anni, sul campo dei diritti e delle libertà civili. Non solo sul Pil e sulla capacità innovativa e competitiva del sistema produttivo si misura l’evoluzione e la modernità di un paese».

«Arcigay, con i suoi oltre 100mila iscritti è la più numerosa associazione gay del mondo – osserva il segretario nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso -. La sua formula, che è riuscita a saldare negli ultimi venti anni una vivace rete di giovani attivi in campo civile e sociale, ad un circuito di circoli ricreativi di aggregazione e socializzazione, è unica in Europa».

Sono stati 315mila coloro che hanno avuto in tasca una tessera Arcigay a partire dal 1998, anno in cui è stato adottato il tesseramento elettronico. Negli ultimi anni si è registrato un incremento delle donne tesserate, che ad oggi rappresentano il 12% degli iscritti, nonostante il rafforzamento di Arcilesbica come associazione autonoma.

«Sono in corso in commissione Giustizia alla Camera – racconta Franco Grillini, presidente onorario Arcigay e deputato Ds – le audizioni sulla mia proposta di legge sul Pacs (Patto civile di solidarietà) sottoscritta da altri 160 deputati. Obiettivo della proposta è garantire, attraverso un istituto giuridico diverso da quello matrimoniale, una serie di diritti e responsabilità reciproche alle persone che vivono un’unione di fatto, omosessuale o eterosessuale». Diritti concreti come quello di assistere il proprio partner in ospedale e di poter assumere decisioni importanti sulla sua salute in caso non possa farlo da solo, essere tutelati nel momento della separazione, vedersi riconosciuta dallo Stato la pensione di reversibilità, godere dei diritti ereditari, ecc.

I lavori si apriranno venerdì pomeriggio con l’apertura dei lavori del presidente onorario Franco Grillini, la relazione congressuale del presidente in carica Sergio Lo Giudice e gli interventi degli ospiti, coordinati dal segretario nazionale Aurelio Mancuso.

Sabato si entrerà nel vivo dei lavori dell’assemblea congressuale e delle commissioni tematiche, con la discussione sul documento congressuale, sui documenti politici, sugli emendamenti allo statuto. Domenica mattina le votazioni conclusive con l’elezione dei principali organi dell’associazione: presidente nazionale, segretario nazionale, consiglio nazionale, presidente onorario, presidente del collegio dei garanti, revisori dei conti.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...