Arcigay Toscana contro la legge sulla procreazione

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Anche Arcigay Toscana ha deciso di sostenere il referendum contro la legge sulla procreazione medicalmente assistita recentemente approvata in Parlamento.

PISA – Anche Arcigay Toscana ha deciso di sostenere il referendum contro la legge sulla procreazione medicalmente assistita recentemente approvata in Parlamento.
Banchetti per la raccolta delle firme saranno organizzati in collaborazione coi Radicali Italiani in tutta la Regione nel mese di maggio e giugno, per terminare con una iniziativa il 19 giugno a Grosseto, in occasione della manifestazione conclusiva del Gay Pride Nazionale 2004.
«Per la prima volta nell’intera storia d’Italia – afferma Alessio De Giorgi, presidente di Arcigay Toscana – si è introdotto, con l’art.5, un principio esplicito di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e lo si è fatto sulla pelle di donne che necessitano di un intervento sanitario».
«E’ scandalosa la subordinazione di un intervento legislativo così delicato alla visione cattolico romana della donna, della maternità, dell’embrione, della dignità dell’identità omosessuale. Un passo indietro nel percorso occidentale di riconoscimento dei diritti individuali, un ennesimo passo avanti verso la confessionalizzazione delle istituzioni repubblicane».

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