Arrestato il presunto omicida dell’attivista gay

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Arrestato il presunto omicida dell'attivista gay David Kato. Era stato ucciso il 26 gennaio nella sua abitazione a Kampala. Commemorazione di Certi Diritti a Roma sabato 12 febbraio.

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Un uomo arrestato ieri dalla polizia ugandese ha ammesso di aver ucciso l’attivista gay David Kato, assassinato lo scorso 26 gennaio nella sua abitazione vicino Kampala. Lo ha riferito alla France presse un portavoce della polizia, precisando che l’uomo, Sydney Nsubuga, è stato fermato a circa 15 chilometri dalla capitale ugandese. "La prossima tappa sarà quella di condurlo sui luoghi per una ricostruzione e verificare che sia lui l’uomo che i vicini hanno visto lasciare la casa" della vittima, ha aggiunto.

L’omicidio di Kato ha suscitato la condanna delle associazioni per i diritti umani e di molti governi. Già noto per le sue prese di posizione pubbliche, il nome e la fotografia di David Kato erano stati pubblicati lo scorso ottobre sulla prima pagina della rivista ugandese Rolling Stone, insieme a quelli di altri 100 gay, sotto il titolo Impiccateli. Il quotidiano indipendente Daily Monitor ha citato oggi una fonte di polizia anonima, secondo cui il presunto omicida e Kato avevano una relazione.

Intanto l’associazione Certi Diritti, alla quale Kato era iscritto, sta preparando una commemorazione pubblica che si terrà sabato 12 febbraio probabilmente al Teatro Valle.

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