ARRIVA LA GRAZIA PER BABAJI

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Dopo le oltre 900 firme alla petizione di Gay.it e il grande impegno da parte dei Radicali Italiani, l'Ambasciata nigeriana annuncia che l'uomo condannato per atti omosessuali non...

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ROMA – Sembra certo che la vicenda di Jabrin Babaji, l’uomo nigeriano condannato alla lapipdazione per aver avuto rapporti con ragazzi di sesso maschile, stia per concludersi felicemente. L’Ambasciata nigeriana assicura che Babaji sarà graziato: ma non sono certi i tempi in cui questo avverrà. Il Ministro federale della Giustizia, Kanu Godwin Agabi, deve firmare e “passare” la proposta al Presidente della Repubblica Olusegun Obasanjo. A quel punto, con la firma presidenziale, scatterà la Grazia a tutti gli effetti.
Oltre alla petizione lanciata da Gay.it, un grosso contributo alla soluzione della vicenda l’ha dato l’impegno messo dai Radicali di Sinistra, che hanno lanciato una petizione analoga e subissato l’ambasciata di fax. Per verificare al meglio il buon andamento della vicenda, i Radicali di Sinistra hanno preso contatti anche con Amnesty International.
In ogni caso, i Radicali di Sinistra continueranno a “sorvegliare da vicino il caso, nella speranza che sia l’ultimo, almeno in Nigeria”.
Jabrin Babaji era stato condannato alla lapidazione (leggi l’articolo) lo scorso 23 settembre, proprio lo stesso giorno in cui veniva graziata Amina, per la quale si era avuta una grande mobilitazione internazionale. Nella difficoltà di avere notizie certe, alcune fonti dichiaravano che Babaji avesse avuto rapporti con ragazzi di 13 e 10 anni, altre con uomini più grandi.
Rompendo il silenzio che si era creato attorno alla vicenda, Gay.it aveva lanciato una petizione, alla quale in questi mesi hanno aderito oltre 900 persone. Gli eurodeputati radicali Maurizio Turco e Marco Cappato avevano presentato una intrrogazione al Parlamento Europeo, mentre si esprimevano personallità come Sergio Lo Giudice, Italo Arcuri del PdCI e altri.
Di alcune settimane fa il lancio della petizione anche su www.radicalidisinistra.it, e il grande impegno profuso dall’organizzazione politica; fino all’annuncio del lieto fine, che deve però ancora essere verificato.

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