ARRIVANO I CENTAURI!

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Intervista al CoMoG, che raccoglie le adesioni di tutti i gay amanti delle due ruote. Motori rombanti, tenute da strada, qualche muscolo in vista, e via, in sella...

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Finalmente è nato! Tutti i gay amanti delle motociclette sentivano la mancanza di una organizzazione che coordinasse le attività. Da qualche mese è attivo il Coordinamento Motociclisti Gay e lesbiche (CoMoG), che si occuperà di organizzare a livello nazionale, ma anche a livello locale grazie a una rete di riferimenti di zona, le attività dei "centauri gay", e delle loro rombanti amate.

Il CoMoG riceverà una sorta di battesimo ufficiale nel prossimo fine settimana (9-10 giugno 2001) al Cassero di Bologna, dove alle 11 di domenica ci sarà la presentazione del gruppo. Ovviamente scordatevi le presentazioni noiose e pesanti a cui forse siete abituati: i gay-bikers hanno poca voglia di stare rinchiusi in una stanza a chiaccherare, e scalpitano all’idea di salire a cavallo della propria moto per viaggiare. Perciò, a parte un primo appuntamento a partire già dal sabato sera presso un camping nei dintorni (per informazioni contattate Fabio che vedete in basso in sella alla sua moto: 347.2752177 o comog@katamail.com), subito dopo l’incontro di domenica mattina, si parte per un giro nelle vicinanze di Bologna.

Ma vediamo quali sono le attività di questo agguerritissimo gruppo, che ha già realizzato alcune imperdibili uscite in Toscana, veneto e Liguria. E, soprattutto, vediamo che cosa si nasconde dietro la tuta da moto di un gay-biker…

Gay e moto: un connubio insolito secondo molti. E’ vero, o c’è una larga tradizione di bikers gay?

Gay e moto non è un connubio insolito, i motociclisti gay e le motocicliste lesbiche ci sono sempre stati, da quando è nata la motocicletta, ma di tradizioni non si può parlare, dal momento che in Italia non è mai esistito un gruppo esclusivamente di motociclisti che li riunisce, a differenza del resto dell’europa, dove gruppi di motociclisti gay e lesbiche si sono organizzati in associazioni fin dagli anni settanta.

Come è nata l’idea di creare un gruppo anche in Italia? Ci sono molti motociclisti gay?

Da piu’ di 10 anni esiste in Italia il Moto Leather Club Veneto che aggrega e riunisce i simpatizzanti del mondo leather e biker; il MLCV ha organizzato anche i primi raduni di motociclisti gay in Italia, riscuotendo anche l’attenzione da parte di persone che, pur non appartenenti al mondo leahter, condividono la stessa passione per la moto; il CoMoG nasce come alternativa tutta motociclistica per tutte le persone gay e lesbiche con la stessa passione per la motocicletta, la sua meccanica e il mototurismo, indipendentemente da gusti e preferenze sessuali. Chiedere se ci sono molti motociclisti gay è come chiedere se ci sono molti gay e lesbiche.

Cosa faranno i soci del CoMoG nelle loro uscite?

Il CoMoG organizza uscite periodiche concentrate nel periodo primavera-estate, nelle quali si ha principalmente la possibilita’ di conoscere altri simpatizzanti, si va alla scoperta di nuovi itinerari e belle strade da percorrere in pianura o in montagna in piega con la propria motocicletta, per chi ha questa forte passione di stare in sella ad un mezzo a due ruote.

Se poteste sognare un gruppo di motociclisti gay e lesbico italiani numeroso e attivissimo, quali iniziative vi piacerebbe realizzare? Avete pensato ad una pubblicazione? Un sito internet?

Alla base ci sono le uscite in moto che possono essere giornaliere o di più giorni, ritrovando quello che è il vero spirito del motociclista: passione per l’avventura, per i viaggi e la buona compagnia, partecipare inoltre alle manifestazioni del gay pride e alle attività offerte dagli altri gruppi esteri similari. In futuro vorremmo anche organizzare corsi di guida sicura su due ruote. Abbiamo già iniziato a diffondere un bollettino bimestrale ai soci e in luoghi di ritrovo di gay e lesbiche, nel quale si parla di uscite fatte e di quelle che si faranno, impressioni personali di motociclisti e loro passeggeri, consigli di manutenzione del mezzo a due ruote e curiosità del mondo motociclistico.

E’ già attivo un sito web www.comog.urano.it, con alcune informazioni a disposizione.

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Spesso si identificano i motociclisti con i leather: che relazioni ci sono tra la passione per le moto e i gusti sessuali?

Ci sono molti leathermen con la passione per la moto, si pensi che in Europa le prime iniziative motociclistiche gay vengono dal mondo leahter, e dall’ECMC (European Confederation of Motorcicle Clubs) una confederazione di leatherbikers, ci sono inoltre molti motociclisti non leather (vedi il GLME – Gay and Lesbian Motorciclists in Europe, che raggruppa club di motociclisti gay e lesbiche, indipendentemente dall’aspetto fetish della moto). L’abbigliamento viene visto dai motociclisti leather come continuazione di gusti fetish: un leatherman si veste di pelle al bar e sulla moto, il motociclista solo sulla strada. La differenza esiste per il differente gusto sessuale dei personaggi e della comunità a cui appartengono: più soft per i motociclisti, più hard per i bikers.

Per quanto riguarda la moto tutte le marche sono egualmente scelte, anche se tra i motociclisti non leather viene spesso preferito il modello sportivo o enduro, quello naked e custom per il genere leather, in quanto il mezzo diventa anche esteticamente elemento complementare all’abbigliamento. Le uscite moto sono aperte a tutti coloro che hanno la moto, senza preclusioni ideologiche o feticistiche: la strada é per tutti.

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