Assessore leghista accusato di abusi bisex

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Un ragazzo e una ragazza, militanti del suo partito, accusano Luca Talice, assessore alla sicurezza della Provincia di Monza, di avere abusato di loro quando erano minorenni. Talice...

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Pare che dovrà rispondere di abusi sessuali su un ragazzo a una ragazza, Luca Talice, assessore leghista alla sicurezza nella guinta provinciale di Monza.
Ad accusarlo due giovani militanti del suo partito uno dei quali, il ragazzo che oggi ha 27 anni, sostiene che gli abusi sono andati avanti per anni e che sono iniziati quando lui era minorenne. La notizia è stata diffusa dal quotidiano locale "L’Esagono" che racconta come i due giovani abbiano presentato denuncia lo scorso dicembre. I fatti, secondo la testimonianza dei due, si sarebbero svolti nei locali del comune di Seregno nel caso della ragazza, che ha raccontato di essere stata costretta a "rapporti e giochi" come riporta il sito Monza Brianza News, e nella sede leghista del paese nel caso del ragazzo.
La Procura di Monza, per bocca del procuratore Carnevali ha fatto sapere che esiste un fascicolo di cui è stato nominato responsabile il pm Alessandro Peté.

L’assessore, dal canto suo, ha dichiarato di non sapere nulla in merito all’indagine, di essere innocente e di avere appreso della denuncia dalle pagine dell’Esagono.
"Talice non è stato convocato in Procura e non aveva minimamente idea di una simile accusa – ha dichiara l’avvocato Luigi Peronetti che rappresenta l’assessore – le persone che hanno raccontato aberranti invenzioni, dovranno prendersi la responsabilità delle loro azioni, così come il giornalista che ha pubblicato e commentato atti coperti da segreto istruttorio. Sono in molti, specie ultimamente, ad avere interesse ad infangare il nome del mio assistito, coloro possono aver voluto creare un caso politico per intaccare sensibilmente la sua immagine". 

Ciò nonostante, Talice si è autosospeso dalla carica di assessore, dopo un vertice tra il partito e il presidente della Provincia di Monza.
Secondo un articolo pubblicato da L’Unità, Talice, insieme ad altri due, si era scagliato contro l’Isola dei famosi, dai microfoni di Radio Padania Libera, durante la partecipazione di Vladimir Luxuria al reality. Durante il programma radiofonico, la trasmissione era stata definita diseducativa per via della presenza di una persona trans "in orari in cui anche i bambini sono davanti alla televisione", col rischio che che "il messaggio sessuale di Vladimir Luxuria faccia breccia nei giovani, che sono portati alla trasgressione. Perché anche noi abbiamo trasgredito, ma in maniera sana, con le ragazze".

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