Assume la “droga del cannibale” e tenta di sbranare la ex

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E' successo a Genova, dove un 26enne russo, dopo avere assunto la cosiddetta droga del cannibale, ha staccato un libro a morsi all'ex fidanzata. Adesso deve rispondere di...

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Sotto l’effetto di quella che viene definita "la droga del cannibale", un russo di 26 anni avrebbe tntato di sbranare l’ex fidanzata, una ragazza ucraina di 24 anni.

Il fatto si è verificato a Genova qualche sera fa. Adesso la ragazza è ricoverata all’ospedale San Martino con una prognosi di 25 giorni, mentre l’uomo è accusato di lesioni gravi.

I due, si sarebbero incontrati in un locale e sarebbero tornati a casa insieme, dove li avrebbe raggiunti un amico di lui che aveva con sé la potente sostanza stupefacente. Consumata la droga, il terzo uomo avrebbe lasciato i due. E’ a quel punto che il russo, in preda ad un raptus di violenza irrefrenabile durante il quale avrebbe strappato a morsi un labbro della ragazza e, tentando di strozzarla, le avrebbe fatto perdere i sensi.

Al risveglio, la ragazza si è ritrovata in un bagno di sangue causato da morsi in varie parti del corpo e, urlando, ha cercato di scappare, A chiamare i soccorsi sono stati i vicini, preoccupati per le urla che provenivano dall’appartamento.

Secondo quanto ha dichiarato all’Ansa Simona Pichini, primo ricercatore dell’Osservatorio fumo alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità, la droga di per sé non rpovocherebbe istinti cannibali, ma il principio attivoin essa contenuto, il "catinone", ha un forte effetto stimolante ai danni del sistema nervoso centrale. Un processo simile a quello provocato dalle anfetamine, ma decisamente più potente.

"Queste sostanze – aggiunge la ricercatrice – agiscono su tutti i principali neurotrasmettitori stimolanti del sistema nervoso centrale, dalla serotonina alla dopamina, alla noradrenalina. Di per se non portano al cannibalismo, questo è un mito che si sta ormai formando e che e’ paragonabile a quello del GHB. Ma stimolano gli istinti di chi ha già tendenza alla violenza, sia naturalmente che indotte dal consumo di stupefacenti, liberando i freni inibitori. I consumatori di questo tipo di droghe, infatti, sono generalmente già tossicodipendenti e poli-consumatori di droghe. Spesso possono avere anche disturbi psicotici".

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