Attacco al Qube, parlano le istituzioni

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A 24 ore dall'ennesimo attacco intimidatorio nei confronti del locale sede di Muccassassina, è il mondo della politica ad invitare l'intera città a scendere in piazza il prossimo...

Con i piedi di piombo.

A 24 ore dall’attacco vandalico nei confronti del Qube, le istituzioni capitoline prendono parola e rispondono all’ennesima intimidazione subita dalla comunità glbt, comunque attenta a non sensazionalizzare l’accaduto.

"Probabilmente c’e’ la stessa mano dei gesti precedenti. Attendiamo comunque gli esiti delle indagini degli inquirenti. Il secondo elemento e’ di ordine culturale: la Provincia, il Comune e la Regione hanno organizzato per il 24 settembre una grande fiaccolata dove tutte le istituzioni e i cittadini devono manifestare contro ogni forma di razzismo, questo proprio per isolare questa ridottissima minoranza che non deve inquinare il tessuto cittadino".

Queste le parole del Sindaco Gianni Alemanno, a cui sono seguite quelle di Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia, che ha voluto sottolineare come ”di fronte all’ennesimo episodio di violenza che si e’ registrato ieri mattina a Roma contro la comunita’ gay e’ importante ora ribadire l’unita’ e la fermezza delle istituzioni. Unita’ e fermezza che verranno dimostrate con ancora piu’ forza alla fiaccolata che abbiamo indetto contro ogni intolleranza a Roma per il prossimo 24 settembre”.

Estremamente preoccupato anche Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, che dichiara come "l’ennesima aggressione nei confronti del “Qube” di Portonaccio è il triste segnale che nella Capitale non si placa l’emergenza sicurezza. Anche se non fosse confermata la radice omofoba dell’episodio, voglio ribadire con forza che Roma e il Lazio rifiutano ogni forma di violenza. Per questo, oggi più che mai, le istituzioni hanno già deciso di dare un segnale forte: siamo uniti per isolare chi vuole spargere il seme dell’intolleranza. La partecipazione alla fiaccolata del 24 settembre e’ il primo passo concreto in questo senso. Sono certo che i cittadini ci seguiranno numerosi".

Le "tre teste" della capitale chiamano quindi l’intera città a scendere in piazza il prossimo 24 settembre, per quella che si preannuncia come un’enorme fiaccolata di protesta, contro ogni forma di razzismo, omofobia compresa.

Peccato che l’ondata di violenza e di insicurezza non sembra volersi arrestare. Questa notte, infatti, 3 bombe molotov sono state lanciate contro il centro sociale di destra Spazio Gens Romana, senza causare fortunatamente danni o feriti.

 

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