Attore e attivista per i diritti lgbt muore in circostanze sospette

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La polizia parla di infarto dovuto a troppo alcol, ma un amico racconta un'altra storia.

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È stato ritrovato in un lago di sangue. Eppure il rapporto della polizia parla di infarto a seguito dell’assunzione di una forte dose di alcool. Lui è, anzi era, l’attore russo Aleksej Devocenko, tra gli oppositori di Putin più noti e attivista per i diritti gay. A raccontare che nell’appartamento di Mosca di Devocenko c’era molto sangue è stato un suo amico, anch’egli attore e attivista per i diritti delle persone lgbt.

Secondo l’uomo, Devocenko riportava gravi ferite alla testa, al corpo e alle ginocchia. Di tutto questo, però, nel rapporto della polizia non c’è traccia e, anzi si specifica che sul corpo dell’attore non era riscontrabile “nessun segno di violenza”. Gli investigatori sostengono che le ferite sarebbero riconducibili ad una caduta di Devocenko, dovuta al suo stato di ebbrezza, con la quale avrebbe provocato la rottura di una vetrina. A riprova della loro teoria, parlano di molte bottiglie di alcolici rotte. Il mistero, però, rimane. Non sarebbe la prima volta che un oppositore o un personaggio ritenuto scomodo dal regime russo, muore in circostanze poco chiare.

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