Australia: in tv senatrice anti-LGBT messa a confronto col fratello gay

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La donna ha ribadito freddamente le sue posizioni. Ecco il video.

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Il governo conservatore in Australia pur di esautorare il parlamento, in cui vige una maggioranza a favore della legge sui matrimoni gay, ha deciso di indire un referendum popolare che sta spaccando il paese. In tv la senatrice Bridget Mc Kenzie, la quale si oppone strenuamente al matrimonio gay (anche in caso di successo del referendum popolare), è stata sottoposta a un incontro a sorpresa organizzato dai produttori del canale ABC col fratello, gay dichiarato.


Il fratello le ha chiesto se “data la maggioranza dei parlamentari a favore del matrimonio gay e le percentuali di sostenitori nel paese è proprio necessario spendere 160 milioni di dollari dei contribuenti per un referendum che avrà pesanti ripercussioni psicologiche sulla comunità LGBT e che spaccherà molte famiglie sull’argomento”.

La senatrice non ha apprezzato affatto l’intervento del fratello e ha replicato in modo freddo: “penso sarebbe dannoso per noi se come australiani scegliessimo di non rispettare le opinioni diverse in questa questione particolare. Abbiamo chiesto un referendum per far decidere la gente. Ho una opinione data dalla mia coscienza su questo tema e per me il matrimonio è solo tra uomo e donna. E anche se i sondaggi mi danno in minoranza, permane una tensione per i parlamentari come me tra il desiderio di rispettare la volontà popolare e quello che mi dice la coscienza”.
La parlamentare ha fatto finta di non riconoscere il fratello.
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