Australia: una mega-sfilata apre i Gay Games

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E' stato un colossale, colorito party del "Popolo dell'arcobaleno", convenuto da tutto il mondo, la cerimonia di apertura dei VI Giochi Gay, nel grande stadio del cricket di...

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SYDNEY – E’ stato un colossale, colorito party del "Popolo dell’arcobaleno", convenuto da tutto il mondo, la cerimonia di apertura dei VI Giochi Gay, la sera del 2 novembre nel grande stadio del cricket di Sydney davanti a 35 mila spettatori.

Tra gli ospiti d’onore il premier del Nuovo Galles del Sud Bob Carr, il governatore dello stato Marie Bashir e il giudice dell’ Alta Corte Michael Kirby. Hanno sfilato al suono di dance music i 13.100 concorrenti di 70 paesi, dall’Antartide allo Zimbabwe (35 dall’ Italia) e in coda gli australiani, preceduti dal contingente aborigeno con la bandiera gialla-rossa-nera. Di gran lunga piu’ numerose le squadre degli Usa (4.700) e dell’Australia (3.000) ma hanno ricevuto gli applausi piu’ entusiastici i concorrenti dei paesi africani, del Medio Oriente e asiatici, e piu’ di tutti il contingente misto degli indiani e pakistani, che hanno sfilato insieme in segno di pace.

Dopo il benvenuto degli aborigeni in questa terra, con la cerimonia tradizionale del fumo di frasche di eucalipto, e’ stata la volta di una ricostruzione storica delle condizioni dei gay in Australia dai galeotti al gay mardigras (il tema era "Lotta, persecuzione, perseveranza"). E’ infine iniziato lo spettacolo di artisti simbolo del movimento gay e lesbico con la canadese Kdlang, il britannico Jimmy Sommerville e la regina del cabaret Judy Connelli. Poi, un grande dance party di tutti i presenti.

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