Austria: cambia l’età minima per rapporti gay

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Dopo la sentenza di incostituzionalità della norma che criminalizzava i rapporti omosessuali consenzienti tra maschi dai 16 ai 18 anni, il parlamento ha cambiato la legge.

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VIENNA – Il parlamento austriaco ha approvato ieri notte, dopo anni di discussioni, una nuova legge sull’eta’ minima per rapporti gay con maschi adulti, portandola a 14 anni e equiparandola a quella stabilita per i rapporti lesbici e eterosessuali.

Nel giugno scorso la Corte costituzionale, aveva definito anticostituzionale la punibilita’ di rapporti di maschi adulti gay con ragazzi minori di 18 anni, di fronte al fatto che per gli eterosessuali maggiorenni e per donne lesbiche l’eta’ minima del partner e’ fissata a 14 anni e aveva sospeso la validita’ del paragrafo che regolava l’eta’ di protezione per rapporti sessuali.

Il parlamento ha ora reagito alla sospensione della validita’ dell’articolo 209 del codice penale austriaco, anche se non lo ha semplicemente cancellato ma lo ha integrato con una nuova normativa sugli ”abusi di persone minorenni” che pero’ non prevede distinzione di sesso.

Secondo la nuova legge, sono proibiti i rapporti sessuali con persone sotto i 14 anni. Chi invece paga per rapporti con minorenni sotto i 18 anni e chi approffitta della scarsa maturita’ o di una situazione di emergenza di persone sotto i 16 anni, rischia pene detentive fino a tre anni.

La legge e’ stata approvata con i voti del partito popolare del Cancelliere Wolfgang Schuessel e quelli del partner di coalizione al governo Fpoe, il partito nazional-liberale di destra.

L’opposizione critica fortemente l’introduzione della norma sull’abuso, ritenendo che per non esperti, anche per giudici, e’ impossibile valutare la maturita’ dei giovani.

La nuova legge entrera’ in vigore il 25 luglio prossimo.

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