Aversa (Prc): "Mai accusato il Gay Village"

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Una precisazione del referente nazionale Prc -culture delle differenze sul resoconto del dibattito svoltosi alla Festa di Liberazione di Roma, a firma di Monica Giovannoni.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Riguardo all’articolo "Tutti contro tutti?" di Monica Giovannoni, che commenta il dibattito sul movimento glbt da me coordinato e che si è tenuto alla Festa nazionale di Liberazione, sono costretto a fare alcune precisazioni.

1) Il catenaccio "Titti De Simone attacca il Gay Village…" dice una cosa assolutamente falsa: la parlamentare del Prc non ha attaccato il gay village ma anzi ne ha sottolineato il contributo alla visibilità per le persone glbt.

2) Tra i relatori c’erano Gianni Zardini (e non Zandrini) del circolo Pink di Verona e Isabella Cecchi del Glo, non c’era Elena Biagini di Azione gay e lesbica di Firenze.

3) Dal pubblico è intervenuto Domenico Moretto del direttivo del circolo Mario Mieli. Massimo Mazzotta, presidente del Mieli, era presente ma non ha fatto né dichiarazioni né domande.

4) Considero l’esperienza del gay village molto positivamente e quindi non ho mai "lanciato accuse" in merito, né apertamente né velatamente. Ho però dichiarato che non è sufficiente ai cittadini glbt il solo riconoscimento di diritti in quanto consumatori.

5) Riguardo alle posizioni del sindaco Veltroni, è stato ricordato che il primo cittadino di Roma si è espresso molto favorevolmente per il gay village mentre non è intervenuto ai Gay Pride come fanno i sindaci di tutte le grandi città del mondo. Si è fatto nello stesso tempo riferimento al Tavolo di Coordinamento che rappresenta il nuovo rapporto delle associazioni romane con l’attuale giunta capitolina.

6) Durante il dibattito non si è discusso soltanto di gay village, come si potrebbe dedurre dal vostro articolo, ma soprattutto del ruolo del movimento glbt e dei suoi rapporti con i movimenti antagonisti.

7) Nessuno ha messo in discussione le finalità dell’associazione DìGayProject che non è stata nemmeno citata.

8) Non mi sembra scandaloso sostenere, come ha fatto uno dei relatori, che prima delle unioni di fatto vengano i diritti dell’individuo e il rispetto per la dignità dei singoli cittadini.

Cordiali saluti.
Saverio Aversa
referente nazionale Prc -culture delle differenze

Come da resoconto registrato su nastro, al dibattito di Roma è stato dedicato molto tempo alla questione se il riconoscimento dei diritti gay possa o meno passare attraverso attività rivolte al commercio e al consumo, e in questo senso l’esperienza del Gay Village è stata presa come pietra di paragone. Se si escludono alcune inesattezze di cui ci scusiamo, la precisazione di Aversa non modifica nella sostanza ciò che è stato riportato nell’articolo. (M.G.)

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