BACI DA RECORD

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Arcigay lancia "Kiss2Pacs": il 14 febbraio a Roma, 2000 coppie si baceranno contemporaneamente in piazza Farnese. Per entrare nel Guinness dei Primati. Ce ne parlano gli organizzatori.

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PISA – «Volevamo una manifestazione davvero diversa dalle altre, in cui ogni partecipante fosse protagonista attivo, e alla quale potessero partecipare tutti, attivisti e non». Così Lorenza Tizzi, presidente del circolo Arcigay di Cremona – e unica donna a sedere in Consiglio Nazionale Arcigay – spiega le motivazioni che l’hanno spinta a “inventarsi” una manifestazione come Kiss2PACS, che riunirà duemila coppie pronte a baciarsi contemporaneamente in piazza Farnese a Roma il prossimo 14 febbraio. «Una manifestazione con connotati diversi da quelli tradizionali, anche perché è facile notare che agli ultimi Pride c’è poca attenzione da parte dei media. Ci siamo chiesti, perciò, come attirare l’attenzione dell’opinione pubblica con qualcosa che fosse anche coerente e significativo».
Lorenza e la sua compagna Emy Zigatti pensano: qual è l’azione tipica delle coppie? Il bacio. Occorre quindi pensare a una grande manifestazione di baci. L’idea è immediata: battere il record mondiale di coppie che si baciano simultaneamente riportato sul Guinness dei Primati edizione 2003 che è di 1588 coppie, realizzato in Canada nel 2000. L’idea è sottoposta all’Arcigay nazionale che l’abbraccia immediatamente. E’ così che Kiss2PACS diventa la manifestazione finale della campagna “Un PaCS avanti!” lanciata da Arcigay un anno fa, e che si concluderà il 14 febbraio del 2004. A Roma, in piazza Farnese, centinaia di coppie si riuniranno per scambiarsi un bacio significativo, un bacio che sarà testimonianza d’amore e rivendicazione dei diritti.
La manifestazione non sarà soltanto limitata al momento del bacio: ci sarà musica, intrattenimento, così che anche chi non è in coppia, può senz’altro partecipare. E – naturalmente – la partecipazione non è riservata alle sole coppie gay: tutti coloro che credono nella necessità di tutelare le unioni di fatto sono chiamati a partecipare il 14 febbraio a Roma per sollecitare il Parlamento a discutere la proposta di legge sui PaCS.

Per la organizzazione dell’evento, Arcigay ha chiesto l’aiuto delle associazioni romane: all’appello hanno risposto tutti i gruppi glbt (Mario Mieli, Di’ Gay Project, Arcigay Roma, Gayroma.it, Nuova Proposta, gruppo Pesce) insieme con la Sinistra Giovanile e Studenti.net. Ma anche a tutte le altre associazioni in Italia è chiesta una fattiva collaborazione: Arcigay nazionale invita tutti i singoli e i gruppi che decidano di aderire, a comunicare la loro adesione all’indirizzo segretario«arcigay.it, mentre tutte le coppie che vogliono partecipare ufficialmente alla registrazione del Guiness dei primati possono inviare la propria adesione alla seguente email coppie«unpacsavanti.it.
«Abbiamo lanciato un appello anche al mondo degli intellettuali e dei personaggi dello spettacolo, perché aderiscano all’iniziativa» spiega Alessandro Zan, responsabile della campagna “Un PaCS avanti!” e della sua manifestazione conclusiva. E molte adesioni sono già arrivate: «Alba Parietti ha confermato la sua presenza alla conferenza stampa di fine gennaio in cui lanceremo l’iniziativa – racconta Zan – ma hanno aderito anche personaggi come Gad Lerner, Ferzan Ozpetek, Fabio Canino, i Subsonica, Dacia Maraini, Dario Fo e Franca Rame».
«Il disegno di legge Grillini-Violante sui Patti Civili di Solidarietà è stato inserito nella quota di proposte che l’opposizione può chiedere di discutere in aula – ci spiega ancora Zan – Questo ha permesso di calendarizzarla: a fine gennaio, quindi, dovrebbe cominciare il suo iter in commissione, e potrebbe anche darsi che proprio nei gironi della manifestazione romana la proposta di legge approdi in Parlamento».
Kiss2PACS giunge in un momento in cui il dibattito sulle unioni civili si sta facendo più intenso, anche grazie al moltiplicarsi di proposte di legge in materia: dopo la Grillini-Violante, è stata presentata la proposta Rivolta (Forza Italia), e quella firmata dalla diessina Livia Turco e Alessandra Mussolini (allora AN, ora “Libertà d’azione”). Persino la Regione Toscana ha approvato una proposta di legge al Parlamento sulle unioni civili. «Sicuramente la presenza di molte proposte, alcune provenienti dagli schieramenti di centro-destra, è un fatto positivo – commenta Alessandro Zan – Naturalmente, noi crediamo che la proposta Grillini-Violante sia quella che meglio soddisfa le esigenze delle coppie di fatto, soprattutto omosessuali. Innanzitutto non si tratta di una proposta improvvisata, ma studiata approfonditamente sulla base del PaCS francese adattato al nostro ordinamento».
Sulle speranze che si arrivi a una approvazione della legge in questa legislatura, Zan non è particolarmente ottimista: «Non esiste in questo Parlamento una maggioranza laica trasversale che possa approvarla come avvenne per il divorzio. Rispetto ad allora si è fatti molti passi indietro. Ciononostante, non escludiamo che qualche risultato si possa ottenere: per questo vogliamo che la manifestazione sia un momento per sollecitare tutte le forze politiche a una riflessione serena. Vogliamo dimostrare che su questo tema stiamo con la maggioranza degli italiani, che la battaglia per il PaCS non è una battaglia di parte, ma riguarda tutti. Gli italiani sono contrari alle imposizioni oscurantiste: la recente vicenda delle scorie nucleari in Basilicata ha dimostrato che quando le persone si mobilitano, possono ottenere grandi risultati anche sul Governo. E’ quello che speriamo accada anche il prossimo 14 febbraio».

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