Bagarre nel PD su matrimoni gay. Grillo: “Io favorevole”

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Il leader del Movimento 5 Stelle approfitta della litigiosità dei democratici sui matrimoni gay e approfitta per dichiararsi favorevole. I grillini, però, su Twitter sembrano scettici.

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Bagarre nel PD – Doveva essere una Assemblea Nazionale di quelle

tranquille, che passano quasi inosservate. Invece proprio sul finale si è trasformato in un terreno di guerra dove l’oggetto del contendere è stato il matrimonio gay. A scatenare la rabbia di una delegazione gay capeggiata dall’onorevole Paola Concia è stato il rifiuto da parte del presidente Rosy Bindi di mettere a votazione una mozione sulle nozze gay per motivi procedurali. Risultato: rabbia, urla in sala e in tre che hanno riconsegnato la tessera davanti ad un allibito segretario Bersani, tra cui l’ex presidente di Arcigay Aurelio Mancuso.

Grillo inedito – Ad approfittare di questa situazione è stato Beppe Grillo

che sul suo blog e su Twitter ha detto per la prima volta di essere, lui sì, favorevole ai matrimoni gay. "Sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ognuno deve poter vivere la propria vita con lui o lei tutelato dalla legge", è stato il cinguettio a sorpresa di Grillo. Una mossa a sorpresa visto il lungo silenzio sul tema nonostante fosse stato sollecitato più volte a seguito di posizioni contrastate espresse da rappresentanti locali del movimento e che vorrebbe far dimenticare quanto invece detto più volte da Grillo stesso. Indimenticabile il At salùt, buson urlato a Vendola. Vladimir Luxuria, poi, ricordò al programma radio Un Giorno da Pecora quando, ai tempi della sua candidatura disse "Ma che fine faremo, ora che anche Rifondazione candida un travestito?".

I grillini – Le perplessità non finiscono qua. Più di uno ha fatto notare come, sempre sui social network, la mossa non sia piaciuta a tutti nella base grillina. Con un elettorato fatto in gran parte da delusi dal centrodestra berlusconiano, non sarà facile per il leader del Movimento 5 Stelle far passare la sua posizione inedita sui matrimoni. Per non dimenticare che Grillo, avendo abituato quegli elettori a posizioni tuttaltro che liberal su temi altrettanto "sensibili" come, ad esempio, l’immigrazione, far digerire il "sì" ai matrimoni gay sarà anche più complesso. "I matrimoni tra uguali farebbero saltare l’INPS con grande danno per tutti. Lo sai bene! Non fare lo scemo!", dice l’utente ‏@benaltieri. "Ok allo ius culi, giammai lo ius soli. Bisogna dire sempre l’opposto del ‪#PD‬, guadagnandone la stessa onestà intellettuale" è il parere di @DavAstolfiGreen e non sono giudizi isolati.

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