Bagheria: una via per Pier Paolo Pasolini

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"Un giorno con Pier Paolo Pasolini"

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BAGHERIA. L’assessorato alle Pari Opportunità e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria, nel ricordare il 27° della sua tragica scomparsa, il grande poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, legato alla nostra città per l’amicizia con illustri bagheresi, quali il poeta Ignazio Buttitta e la scrittrice Dacia Maraini, indice per il 18 ed il 19 Novembre 2002 una manifestazione intitolata "Un giorno con Pier Paolo Pasolini", il cui programma sarà così articolato:

Giorno 18 Novembre 2002

Ore 09,30 – intitolazione di una via della Città al poeta

Cinema Capitol-

Ore 10,30 – proiezione del film "Mamma Roma" di P.Pasolini

Ore 16,00 – proiezione del film "Accattone" di P.Pasolini

Ore 18,00 – Tavola Rotonda: Saluti del Sindaco F.Giuseppe Fricano. Interventi di: Emiliano Monreale, Dott. Piero Montana, Prof. Gregorio Napoli, Prof. Salvatore Zarcone. Moderatore: Concetta Balistreri Assessore alle Pari Opportunità

Giorno 19 Novembre 2002

-Villa Cattolica, Magazzini del vino-

Ore 17,30 – Tavola Rotonda: L’opera di Pier Paolo Pasolini. Interventi di: Prof. Natale Tedesco, Dott. Rosario Castelli Università di Catania, Prof. Tommaso Ferlita. Moderatore: Prof. Tommaso Di Salvo.

Ore 19,30 – Dibattito finale

"UN GIORNO CON PIER PAOLO PASOLINI"

Ancor prima di essere nominato consulente per la realtà omosessuale bagherese, il 21 dicembre 2001 una delegazione gay, da me guidata, incontrava il neo eletto Capo dell’Amministrazione, Pino Fricano, al quale furono presentate subito da parte della nostra comunità delle richieste, tra cui quella d’intitolare una strada al grande poeta ed intellettuale Pier Paolo Pasolini, uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana della seconda metà del Novecento.

Nominato consulente il 15 febbraio 2002, nel mio programma culturale finalizzato alla lotta all’omofobia e al pregiudizio antigay, presentato al Sindaco, tra i diversi punti programmatici venne in maniera prioritaria inserita pure la sopraddetta richiesta, che ora l’Assessorato alle Pari Opportunità e quello alla Cultura della nostra Città intendono concretizzare con la realizzazione di un importantissimo evento culturale: ”Un giorno con Pasolini”,che si svolgerà nei giorni l8 e19 novembre con un programma assai articolato, che prevede 1’intitolazione di una via cittadina al poeta, la proiezione di due film del primo periodo del regista friulano, ”Accattone” e ”Mamma Roma”, la realizzazione di tavole rotonde sull’opera del nostro poeta, scrittore e regista. alle quali sono stati invitati critici letterari e cinematografici, nonché illustri professori universitari. Sicuramente ”Un giorno con Pier Paolo Pasolini” costituirà uno degli eventi culturali più importanti, realizzati in questi ultimi anni, nella nostra città. Rendendo omaggio a Pier Paolo Pasolini, Bagheria infatti esce fuori da un circuito angusto e provinciale, per aprirsi in un mutato clima di rinnovamento, ad una cultura di respiro europeo ed internazionale, dove la figura e l’pera del grande poeta e regista friulano, per gli originali ed indiscutibili meriti artistici, ha sempre goduto di grande prestigio. A questo evento culturale teniamo in particolar modo ad essere presenti da protagonisti per far sentire la nostra voce ed il nostro critico contributo. Dette queste cose, deve essere però chiaro a tutti che il nostro interesse per Pasolini, oltre che alle vicende della sua esistenza (”la diversità”, i diversi processi subiti in vita a causa dell’allora democristiano moralismo censorio, la tragica morte in circostanze mai del tutto chiarite) è rivolto principalmente al valore politico, artistico c culturale della sua opera.

Per queste ragioni, anche se consideriamo ”Accattone” uno dei capolavori del nostro regista, avremmo in questa occasione voluta rivedere oggi film introvabili, quali ”Il Vangelo secondo Matteo” ed “Uccellaci uccellini”, dedicato alla figura di San Francesco. Di Pasolini infatti amiamo soprattutto quella autentica religiosità, di cui è permeata tutta la sua opera, della quale rimane fondamentalmente una chiave di lettura tra le più convincenti, rappresentando lo spirito religioso un elemento di conflittualità utopica con il mondo, che si traduce nel nostro autore in un appassionato impegno laicamente politico e sociale. Senza voler qui ripercorrere l’iter di uno straordinario e creativo percorso artistico, poetico e letterario, tra l’altro assai noto, vogliamo qui solo aggiungere di amare dell’opera di Pasolini, senza alcun compromesso, lo spirito di lettura, la novità di un linguaggio poetico e cinematrografico, assai dirompente, che senza paura dello scandalo, si è spinto coraggiosamente verso gli estremi, la marginalità, il di fuori di quel mondo borghese, visto come terra di nessuno, degli emarginati e dei dannati della terra, ma ancora come terra promessa di quella sacralità della vita, di cui oggi, nell’imperante omologazione alla mercificazione ed al consumismo, abbiamo forse smarrito il sentimento, nonché il senso profondo.

Piero Montana

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