Bagnasco: “Non chiamate famiglia ciò che non lo è”

di

Nella Prolusione al Consiglio permanente della Cei, il cardinale auspica un sistema fiscale basato sul 'quoziente familiare', da applicare, naturalmente, solo alle famiglie 'ufficiali'.

Il cardinale Angelo Bagnasco, dalle pagine de ‘L’Avvenire’ che riporta la prolusione al Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, fa eco alle parole pronunciate da Benedetto XVI a Cagliari in tema di famiglia. Il presidente della Cei esorta la classe politica italiana a "difendere l’unità del nucleo familiare" e ad evitare di utilizzare la parola ‘famiglia’ “per unioni che, in realtà, famiglia non sono”.

Bagnasco auspica anche "una nuova generazione di laici cristiani" impegnati in politica. Nella stessa prolusione, il cardinale prefigura uno scenario basato sul sistema fiscale del quoziente familiare. In questo caso, ad essere preso in considerazione per calcolare sgravie  detrazioni è il reddito dell’intero nucleo familiare invece che dei singoli componenti.

E’ evidente che, con una impostazione come questa, che per altro trova perfetto riscontro nel programma elettorale dell’attuale governo, le famiglie di fatto sarebbero fiscalmente penalizzate rispetto a quelle ‘ufficiali’. Anche questo rientra nel famoso "zero costi per lo stato" dei DiDoRè?

Leggi   Il vescovo: “Niente funerali per i gay sposati se non si pentono prima di morire”
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...