BANDIERA GAY LA TRIONFERA’

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A Modena, l'onorevole Violante garantisce che i Ds faranno la battaglia per le unioni gay: "Porteremo in Parlamento i diritti degli omosessuali". E la Sinistra Giovanile dà una...

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MODENA – Impegnare i Democratici di Sinistra, dentro e fuori il Parlamento, ad attuare le richieste del movimento omosessuale, adottando gli strumenti giuridici e legislativi. Al "Gay Day" del Festival nazionale dell’Unità di Modena, i Ds cercano di recuperare il dialogo con la galassia omosex. L’Assemblea Nazionale del Coordinamento omosessuali Ds ospita Luciano Violante, presidente dei deputati diessini. Dal palco, l’onorevole Violante ascolta attento gli interventi, prende appunti, annuisce perfino quando gli oratori accusano di inerzia la sinistra, nella passata legislatura. Anche il suo intervento tocca, per primo, un forte desiderio di riscatto. Spiega come il Pci stesso fu un partito accerchiato dagli altri partiti comunisti europei, dove le libertà sessuali erano state bandite. La militanza conduceva a fare battaglie per il lavoro, dimenticando i valori fondamentali delle libertà individuali. "I miei stessi compagni di partito, dice, nel periodo in cui l’Italia era coinvolta in atti di terrorismo, ritenevano disdicevole che si parlasse di sessualità. Oggi, i Ds sembrano pronti a recepire queste istanze. Occorre che la sinistra sia coesa nel suo rapporto con i movimenti omosessuali e gli dia voce nelle commissioni parlamentari". Chiediamo all’onorevole Violante, come poter giungere a risultati concreti. "Il mio partito – dice – non deve battersi contro le discriminazioni, ma per affermare il principio basilare dei diritti. Parlare di diritti serve molto di più! Nella passata legislatura i problemi economici hanno assorbito il nostro tempo, ma questo non vuol dire che non siamo stati quanto meno disattenti verso gli omosessuali. Ora, se lavoreremo con un rapporto non episodico ma continuativo tra il movimento e i Ds, nella prossima legislatura potremo portare verso un qualche risultato questa proposta del PACS che ritengo fattibile. Dobbiamo battere questa destra reazionaria che pensa a risolvere i mille problemi di Berlusconi, anche con le battaglie civili, portando nelle sedi naturali, quali il Parlamento, rivendicazioni di libertà e diritti che non sono personalistici, ma che coinvolgono una parte viva della nostra società civile. Sembra banale, dirti questo, ma la mia presenza in questa assemblea, non lo è per me ed ancor più per il mio partito".

Andrea Benedino presenta ed illustra un documento analitico in cui viene denunciato l’ostracismo italiano verso i diritti più elementari negati agli omosessuali, Attacca un governo di destra, illiberale e della peggiore tradizione familista, chiede al suo partito ed alla sinistra di tornare ad essere un riferimento forte nel garantire a tutti eguali diritti, opportunità e tutele. Per i Cods, Benedino chiede visibilità all’interno degli organismi statutari e la graduale costruzione di un Coordinamento dei gruppi omosessuali dell’Ulivo. Pesa ancora molto, il mancato impegno della sinistra, nella scorsa legislatura. Molti omosessuali delusi hanno cercato un vano miraggio nella destra omofoba. Dice Vanni Piccolo: "Ci sono stati molti pregiudizi all’interno dei Ds. Il nostro obiettivo deve essere ora il coinvolgimento di tutta la sinistra, a legiferare su diritti primari come il riconoscimento delle coppie di fatto. Dalla "Sala conferenze" del festival, parte anche la formulazione di una proposta di legge per il PACS (Patto Civile di Solidarietà) già in vigore nella vicina Francia. "La battaglia per il PACS – dice Franco Grillini – è stata inserita nell’agenda politica della direzione nazionale e del gruppo parlamentare Ds. Dubito si possa arrivare subito ad un risultato, ma sarebbe un elemento di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica; dimostreremmo quanto sia giusto adottare leggi che riguardano gli omosessuali ed infine, si vedrebbe come l’Italia rischia di essere l’unico paese europeo a non avere un sistema giuridico a tutela delle persone gay, lesbiche, trans. Voglio ricordare che l’Unità, il quotidiano Ds, finanziato dai gruppi parlamentari, dedica una sua pagina ogni quindici giorni, alle tematiche omosessuali. Questo vuol dire che c’è impegno nel partito; hanno compreso che senza la battaglia dei diritti, la sinistra non ha senso". L’opinione di Gianni Vattimo non è da meno: "Credo che sul PACS, i Ds debbano intervenire in maniera decisa. Mi sono anche convinto che bisogna rivendicare la possibilità di adozione. Noi sinistra siamo stati deboli rispetto a questi diritti, paurosi verso un centro-sinistra che aveva al suo interno elementi moderati e cattolici. Oggi abbiamo l’occasione di fare un passo verso un riformismo progettuale e non solo protestatario, anche per far capire alle froce di destra quali illusioni stanno vivendo". Anche la Sinistra Giovanile partecipa all’assemblea con una propria delegazione. Alessandro Ancetti spiega questa partecipazione: "Noi da tempo ci troviamo a fianco degli omosessuali, non ci sono grandi punti di distinzione. La Sinistra Giovanile è formata da ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 29 anni ed è per noi prioritaria una lotta continua contro l’omofobia ed ogni forma di azione scellerata rivolta ai nostri compagni omosessuali. Troviamo sia naturale partecipare ai cortei dei Gay Pride o magari fare volantinaggi nelle scuole su temi che riguardano le libertà sessuali. Annunciamo un grande coordinamento, un’assemblea nazionale gestita da noi e dal Coordinamento Omosessuali Ds, da tenersi a Bari, in primavera, anche per lanciare il Pride nazionale che nel 2003 verrà fatto in quella città. Ci impegniamo anche a far sì che il partito smetta di vedere i Cods come una tematica, e si riferisca agli omosessuali di sinistra come a un soggetto autorevole che abbia voce ed ascolto nel partito e nella sua rappresentanza parlamentare".

di Mario Cirrito

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